Crisi dei piccoli esercizi: le città rischiano la desertificazione

di REDAZIONE

La liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali ha portato i piccoli esercizi a perdere quota di mercato: dal 2011 al 2012 passa dal 18,1% (21,4 miliardi) al 17,3% (20,2 miliardi) nell’alimentare, dal 42,1% (44,2 miliardi) al 41,6% (42,9 miliardi) al non alimentare. Nel 2013 il fenomeno continuera’: la quota di mercato dei Piccoli esercizi scendera’ dello 0,6% nell’alimentare, attestandosi al 16,7%, e dello 0,5% nel no-food, al 41,1%. L’allarme e’ della Confesercenti secondo cui si rischia una vera e propria desertificazione delle citta.

Nel settore alimentare (carni, frutta e verdura, pesce, pane e dolciumi) nei soli capoluoghi di Regione la sparizione di negozi e’ ormai diventata un’inarrestabile emorragia, tanto che, a fronte di una popolazione complessiva di 9 milioni 661 mila 440 abitanti, sono rimasti solo 17.768 esercizi commerciali del settore alimentare. Vale a dire meno di 2 negozi ogni mille abitanti (1,8). Si va da un minimo di 1,2 a Milano ad un massimo di 3,4 di Napoli.

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