Crisi Corneliani. Grande Nord: con i dipendenti, per difendere lavoro e territorio

di Bruno Detassis –  “Siamo al fianco dei lavoratori mantovani. Non è possibile che la Corneliani, marchio di prestigio per tutti noi, stia vivendo una crisi che si avvita su se stessa”. Parla Marco Guerreschi, esponente di Grande Nord nella città virgiliana.

“Sono mesi che stiamo seguendo la vertenza, e in questi giorni particolarmente caldi per i lavoratori, siamo in pazza con loro. Viviamo e condividiamo la loro angoscia per il precipitare degli eventi. Certo qui sfilate di politici non ce ne sono. Preferiscono mandare messaggi e condividere selfie. Ma la vita reale è un’altra cosa, non è vivere dentro i social”.

Proviamo a ricostruire intanto la storia attraverso una scheda realizzata dall’Agi.

La Corneliani, storica azienda di abiti formali da uomo con sede a Mantova, è tra le prime vittime nel settore della crisi dovuta alla pandemia del Covid1-9. Mille lavoratori in tutto il mondo, di cui 550 in Italia tra le sedi di Milano e Mantova, rischiano di perdere il lavoro perché l’azienda depositerà in tribunale la richiesta di concordato in bianco: questa la comunicazione della direzione aziendale che i sindacati hanno ricevuto ieri.

Per scongiurare la perdita dei posti di lavoro, le sigle sindacali chiedono l’intervento immediato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, poiché il marchio è “una delle eccellenze del Made in Italy e dell’export italiano” e rischia di sparire proprio nella Fase 3. I rappresentanti dei lavoratori spiegano che “l’azienda vive da mesi uno scontro tra azionisti, cioe’ tra un pezzo di famiglia Corneliani e il Fondo Investcorp” e annunciano che da oggi “i lavoratori saranno in mobilitazione permanente, con tre giornate di sciopero già convocate e le richieste di incontro urgente con prefetto e ministero dello Sviluppo economico. Secondo Michele Orezzi, segretario generale della Filctem-Cgil di Mantova, “si tratta di tradimento.

Adesso si attendono gli eventi, un tavolo di crisi con le rappresentanze sindacali e le Istituzioni mantovane (alla conoscenza del Ministero dello Sviluppo Economico).

 

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