Criminalità – Milano prima per denunce. Altro che skyline e giardini verticali

di Monica Rizzi – C’è una narrazione un po’ diversa rispetto a quello che ci vogliono fare intendere. Milano non è la città che viene premiata per le scelte ecologiche (quali? ndr), e neppure quella che viaggia sulle piste ciclabili. Milano è una città reattiva ma al contempo è anche quella che è in testa, stando all’ultimo report sulla criminalità del Sole 24 Ore, anche per le denunce presentate alle forze dell’ordine. Quando si esce dalla “Milanocentro” di Beppe Sala, la musica cambia. Parlano  i quartieri, parla la disperazione dei cittadini. Milano infatti è ancora prima per denunce in rapporto alla popolazione residente, seguita da Bologna e Rimini, ultima Oristano, considerata la più sicura. Pensa te!

Ma è anche boom di reati sul web, oltre 800 al giorno nei primi sei mesi del 2021. Alert su violenze, minacce e droga. In generale, è  quello che emerge dalla classifica del Sole 24 Ore che oggi ha pubblicato l’Indice di criminalita’ nelle Province Italiane. Non ci stupiamo se nella classifica si confermano le criticità legate alla sicurezza nelle grandi aree metropolitane, tutte tra le prime 20 province della classifica. Bologna sale al secondo posto, seguita da Rimini e Prato per denunce ogni 100mila abitanti. Firenze si distingue per il calo più marcato di reati nel 2020, in flessione anche nei primi sei mesi del 2021. Se può accadere a Firenze, perché non a Milano? Qual è il modello Firenze? Padova risulta quella invece più sotto pressione per i reati di droga, Parma per le rapine nei negozi, Imperia per percosse e lesioni dolose denunciate. In generale il report ci dice che è finita la pandemia e anche l’industria criminale si dà da fare. Ma è proprio Milano che ci colpisce, perché sembra che nel capoluogo lombardo simbolo del Nord produttivo, tutto fili liscio, tutto sia nelle mani del sindaco simbolo di un’era dorata.

I milanesi lo hanno anche premiato. Fanno la coda in questura, dai carabinieri, poi sono in testa alla classifica delle denunce. Mi viene il sospetto che questa marea di cittadini silenziosi siano quelli che, alla fine, sono rimasti a casa e non sono andati a votare. Hanno preferito l’astensione davanti all’imbarazzante contrapposizione tra destra e sinistra. La prossima volta, andrà meglio, magari.

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Lavoratori domestici, vediamoci chiaro

Articolo successivo

Governo: verso terza dose per tutti