Crimea, il parlamento dichiara l’indipendenza unilaterale. Kiev contraria

di CARLO CAGLIANI

Passo in avanti senza se e senza ma. La Crimea è sempre più vicina a Mosca. Con 78 voti a favore su 81, il Parlamento ha dichiarato l’indipendenza dall’Ucraina, preparando la strada a un eventuale “si” al referendum , che domenica 16 marzo potrebbe sancire l’annessione alla Federazione Russa. Immediata la reazione da Kiev dove l’opposizione filo-europeista ha risposto definendo illegittima la dichiarazione di indipendenza.

“Il parlamento della Crimea, ha dicharato Vitaly Klitschko, ha preso una decisione che è totalmente illegale e viola la Costituzione e tutte le leggi dell’Ucraina. Lo hanno fatto perché temono che il referendum possa saltare o avere risultati ben diversi da quello che sperano.”

Accuse alla Russia arrivano anche dal primo ministro ucraino. Secondo Arseny Yatseniuk il Cremlino, con la sua incursione in Crimea, sta cercando di minare in tutti i modi il sistema di sicurezza mondiale. Mentre le autorità di Sebastopoli fanno sapere di voler nazionalizzeremo la flotta, Onu e UE tentano tutte le carte diplomatiche a disposizione e minacciano conseguenze molto pensati nei confronti del Cremlino.

Anche il Kosovo divenne indipendente con una dichiarazione unilaterale. Successivamente, molti Stati europei ne riconobbero la legittimità,

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