Crescita: dal 2007 l’Italia è incagliata come la Concordia

di REDAZIONE

Dal 2007 l’Italia e’ scivolata all’ultimo posto tra i Paesi del G7 per quanto riguarda la percentuale di crescita del Pil. Situazione che, secondo le stime del Fondo monetario internazionale, sara’ confermata almeno fino al 2017, anno in cui l’Italia sara’ l’unico tra i grandi paesi industrializzati ad essere ancora al di sotto dei livelli pre crisi. E’ quanto emerge dal diciassettesimo rapporto sull’economia globale e l’Italia pubblicato dal centro di ricerca Luigi Einaudi in collaborazione con Ubi Banca, curato da Mario Deaglio. Il rapporto si chiede quindi se per il periodo 2007-2017 si possa parlare di un “decennio perduto” dal nostro paese. Presentando il rapporto, Deaglio prende quindi a prestito l’immagine della nave Costa Concordia riversa sul fianco al largo dell’isola del Giglio, che rappresenta l’economia italiana incagliata “piu’ per debolezza del sistema che per problemi tecnici”. Dopo il +1,5% fatto segnare in media dal pil italiano nel decennio 1990-200, si e’ passati dal +1% del periodo 2001-2007. La crisi ha visto l’Italia scivolare a -0,9% tra il 2008 e il 2012, mentre per l’arco di tempo che va dal 2013 al 2017 le previsioni sono per un +0,6%, che non sara’ sufficiente nemmeno per tornare ai livelli di dieci anni prima.

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