Cresce l’indice di povertà e disagio sociale ma in primavera sarà peggio

Il Misery Index Confcommercio di novembre 2020, che offre una valutazione macroeconomica del disagio sociale, si è attestato su un valore stimato di 21,2, in aumento di due decimi di punto su ottobre. Lo riferisce Confcommercio in una nota. “Il riacutizzarsi della pandemia e le restrizioni alla mobilità e alle attività produttive hanno prodotto un ulteriore ampliamento dell’area del disagio sociale”, spiega Confcommercio. “Ampliamento – aggiunge – che per il momento rimane su valori ancora contenuti, in considerazione delle limitazioni ai licenziamenti e del permanere di una situazione di deflazione. L’acuirsi della crisi, con il rischio sempre più concreto per molte imprese di uscire dal mercato con la conseguente perdita di posti di lavoro, potrebbe portare in primavera ad un deciso peggioramento dell’indicatore”.

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