Covid, Lombardia prima regione più colpita tra i Paesi occidentali

Prima regione tra i Paesi occidentali ad andare incontro alla pandemia da Covid-19, la Lombardia conclude il 2020 con alle spalle una ‘guerra sanitaria’, con forti ripercussioni su politica, societa’ e economia. Un anno di crisi ma anche di ‘evoluzioni’, in primis del sistema regionale di tutela della salute, di cui l’epidemia ha svelato debolezze che la nuova legge della Giunta si appresta a colmare. Se il totale dei contagiati lombardi dall’inizio della crisi ad oggi non e’ quantificabile per impossibilita’ di tracciamento su una popolazione di 10 milioni di abitanti, e’ invece noto il numero dei morti da coronavirus in Lombardia: in tutto sono 24.909 da inizio epidemia (dato aggiornato al 28 dicembre). I dimessi/guariti ammontano complessivamente a 392.854 (di cui 3.541 dimessi e 389.313 guariti), mentre il totale complessivo dei tamponi effettuati a livello regionale e’ pari 4 milioni e 791.224.

E’ stata agli “onori” della cronaca la tragedia vissuta da Nembro e Alzano, e successivamente da tutta la Provincia di Bergamo (i morti sono stati 5.919 nel solo mese di marzo), dove le scelte istituzionali sulla mancata ‘zona rossa’ sono diventate oggetto di indagine giudiziaria, al pari del dramma delle residenze per anziani (Rsa).

 

 

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