Covid: in Lombardia 10,3% tamponi positivi, crescono ricoveri. E al San Gerardo di Monza si apre speranza per nuovo vaccino

Con 20571 tamponi effettuati e’ di 2.135 il numero di nuovi positivi in Lombardia, con una percentuale in aumento che arriva al 10,3%. Aumenta anche il numero dei ricoverati: sono 15 piu’ di ieri (441 in tutto) in terapia intensiva e 106 in piu’ negli altri reparti, dove il numero di pazienti Covid e’ di 4.224. Sono 42 i decessi, il che porta il totale da inizio pandemia a 28.403. Per quanto riguarda le province 770 sono i casi segnalati a Milano di cui 281 in citta; 497 a Brescia, 275 a Bergamo, 124 a Mantova, 102 a Monza, 83 a Varese, 79 a Como, 55 a Lecco, 46 a Cremona, 27 a Lodi, 25 a Varese e nessuno a Sondrio.

Intanto al san Gerardo di Monza si apre una speranza per un vaccino made in Lombardia. “Sono particolarmente lieta dell’odierno avvio della ‘Fase 1’ di sperimentazione del vaccino italiano a Dna contro il Covid 19, che vede protagonisti l’ospedale San Gerardo di Monza, con il suo Centro di Ricerca di Fase 1, insieme all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, oltre alla collaborazione di Rottapharm Biotech”. La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, esprime – in una nota – l’auspicio che il nuovo vaccino italiano, ideato da Takis e sviluppato con Rottapharm Biotech che ha sede a Monza, superi le fasi di sperimentazione previste e sia in futuro disponibile per la vaccinazione dei cittadini. “Il San Gerardo di Monza – commenta Moratti – sarà responsabile del trattamento dei volontari della prima fase di sperimentazione e quindi della verifica dei risultati preliminari di un vaccino sviluppato interamente in Italia, frutto del lavoro di squadra di un consorzio di altissimo livello scientifico di prestigiosi centri clinici nazionali”. “Confido che la soluzione innovativa proposta dalla nostra ricerca – conclude Moratti – giunga a positivo compimento superando le sperimentazioni previste, offrendo al nostro Paese uno strumento vitale per vincere la guerra contro la pandemia ideato e prodotto interamente in Italia”.

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