Covid-19 Un giorno di digiuno contro la fame di informazione (su Taiwan). Grande Nord aderisce

di Gianni Rubagotti* -Ieri Monica Rizzi, Responsabile Organizzativo di Grande Nord ha digiunato a titolo personale, oggi si astiene dal cibo Giuseppe Olivieri sempre di Grande Nord digiuna. Entrambe lo fanno perché hanno fame di una informazione diversa sul Covid 19 rispetto a quella a senso unico per il lockdown e che non comunica che a Taiwan sono a oltre 200 giorni senza un contagio interno grazie a una gestione del virus che ha lasciato aperto praticamente tutto.

A questa iniziativa nonviolenta partecipano col loro digiuno domani anche il Presidente nazionale del Partito Liberale Italiano Stefano De Luca, i segretari nazionali di quella forza politica Nicola Fortuna, Claudio Gentile e Roberto
Sorcinelli, Giorgio Inzani, ex consigliere regionale radicale, Maria Rosaria lo Muzio segretaria nazionale del Partito Pirata, Giuseppe Zecchillo, segretario regionale della Lombardia del Partito Liberale Italiano, Filippo Blengino segretario di Radicali Cuneo, Francesco Monelli tesoriere della Associazione per l’iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”, Mirko Odepemko del PLI ligure e altri nomi digiuneranno la domenica successiva.
Il tutto è partito da una petizione (https://www.change.org/p/roberto-speranza-coronavirus-%C3%A8-ora-di-copiare-taiwan) promossa dall’Associazione per l’iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” 2 settimane fa e si è rafforzato
incontrando la pagina facebook “Taiwan Can Help in Italy” (c) curata da alcuni cittadini taiwanesi che vivono in Italia e cercano di informarci sulle misure prese nella loro madrepatria anche traducendo documenti dal cinese.
Ma il movimento per una gestione diversa è più efficace del virus sono anche le 35000 firme in continuo aumento a una petizione (https://www.change.org/p/giuseppe-conte-covid19-il-governo-faccia-ora-ci %C3%B2-che-non-si-%C3%A8-fatto-prima-decalogo-per-salvare-l-italia) di 150 professori universitari italiani che da marzo chiedono un decalogo di
provvedimenti per evitare il disastro economico da lockdown e salvaguardare meglio la salute dei cittadini.
E altre adesioni al digiuno e all’iniziativa stanno maturando in queste ore, come quella dell’avvocato Giampaolo Giorgio Berni Ferretti, Presidente dell’Associazione Milano Vapore e responsabile politico di Forza Italia al Municipio 1 di Milano, che digiunerà la domenica della prossima settima.
Ecco allora il testo dell’appello che chiede a tutti di partecipare all’iniziativa, le adesioni possono essere inviate alla mail giarub@yahoo.com.
“Specialmente ora che siamo a casa siamo bombardati da trasmissioni e telegiornali che parlano della pandemia in corso confrontando chi nega, chi minimizza il virus ma molto più spesso dando voce a chi sostiene che limitare la nostra libertà di uscire di casa e di lavorare o di tenere in piedi la azienda che ci dà lavoro è necessario, che non c’è alternativa.
Manca quasi sempre una voce che dica che l’alternativa c’è da tempo come dimostra Taiwan con 200 giorni senza un contagio senza un giorno di lock down ma come dimostrano anche la Corea del Sud e altri paesi dell’area (la
stessa Cina non ha fatto un lock down nazionale come il nostro).
Una voce che spieghi che Taiwan ha ottenuto questo con misure che sarebbero realizzabili qui quasi subito: per esempio 50% di capienza sui trasporti (sempre e con controlli), quarantena per chi arriva da paesi a rischio, tracciamento serio
su tutti i telefonini e non solo su quelli ultimo modello come con Immuni E che lo ha fatto tenendo aperte le scuole e le aziende.
Gli italiani hanno ed avranno fame.
Fame della libertà di poter tenere in piedi l’attività economica che dà loro lavoro come dipendenti, imprenditori, liberi professionisti. Fame di speranza per un virus che viene detto loro che è inevitabile che devasti
la loro vita affettiva e sociale.
Fame di futuro, di quel futuro che stiamo distruggendo bruciando soldi in debiti per pagare bonus che spesso non salveranno attività che avrebbero potuto stare in piedi senza chiedere elemosine allo stato.
Gli italiani hanno fame di informazione, di dibattito, di poter conoscere soluzioni diverse alla convivenza con il virus diverse da quella disastrosa applicata in questo anno dal governo e dalle regioni italiane.
Ecco perché noi cittadini a cui è proibito oramai sfilare e manifestare e incontrarsi di persona non possiamo che fare un giorno di digiuno domenica 15 novembre contro questa fame che è fame di conoscenza e diritto alla
conoscenza di quali sono le opzioni fra cui sceglie chi ci governa.
Non è più sufficiente informare gli amici via social, non basta più mandare comunicati stampa ma dobbiamo dare corpo alla nostra lotta.
Invitiamo a tutti a mettersi in cammino con noi, un cammino che ha qui solo il suo inizio, consci che chi inizia a lottare per la sua libertà inizia già in quel momento a essere più libero, anche se recluso in un lock down.”
*iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”
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