COTA: LEGA PIEMONT HA TENUTO. MENO 70%, EVVAI!!!

di TONTOLO
Oggi Tontolo non ha molta voglia di lavorare. Si limita a riportare un bell’articolo letto sulla Stampa dove i tecnici dell’Istituto Cattaneo analizzano il voto di domenica e lunedì. Gli studiosi dicono che il partito che più ha perso in termini di voti è stata la Lega con un -67%. E vabbè. Ma quello che da tontolon volevo sottolineare è che lunedì mi ricordo di aver visto un’agenzia dell’illustrissimo governatore del Piemonte Roberto Cota che esultava per la tenuta del Carroccio pimontese alla faccia di tutti i gufi. Adesso guardando l’analisi dei voti risulta che in Piemonte la Lega s’è dimezzata, con punte di caduta anche del 70%. Prosit! Forse Cota s’era imbriacato lunedì.

Ecco l’articolo:

Cos’è successo? Chi ha vinto le elezioni? Come si sono spostati gli equilibri? Il giorno dopo il voto tutti gli studiosi hanno preso in esame i flussi. L’analisi del voto dell’Istituto Cattaneo di Bologna rappresenta la fonte più autorevole per capire cos’è successo nel voto di domenica e lunedì.

Primo dato: sia il centrosinistra che il centrodestra hanno perso consensi. È difficile calcolare quanti dei voti di Pdl e Pd siano finiti alle numerose liste civiche, ma il calo è assodato per le coalizioni nel loro complesso.

I partiti a sostegno di Monti
L’Istituto Cattaneo ha preso in considerazione 24 dei 26 Comuni capoluoghi al voto (i valori assoluti di Agrigento e Catanzaro non erano disponibili al momento dell’analisi) e ha calcolato che «il Partito Democratico ha subito una contrazione pari al 29 per cento dell’elettorato che lo aveva scelto nel 2010 (pari a un decremento di 91.000 voti)». Tuttavia esistono forti differenze territoriali. Al Nord (rappresentato da Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Verona, Belluno, Gorizia, Genova, La Spezia) «la perdita si attesta attorno al 30 per cento (-60.000 voti) e in quelle della Zona rossa (Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia) il calo è di 19.000 voti». Al CentroSud (Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Agrigento, Trapani) invece, il Pd perde circa dodicimila consensi, ma il centrosinistra nel complesso «avanza significamente»: più ventimila voti.

Il Popolo della Libertà perde 175.000 voti rispetto alle regionali del 2010. «Se il calo riguarda soprattutto il Nord (-61 per cento, pari a -101.000) e la zona rossa (-60 per cento, ossia -33.000 voti), nel Centro-Sud l’arretramento è comunque consistente (40 per cento in meno)», spiegano i curatori della ricerca, Gianluca Passarelli e Andrea Pedrazzani, ricercatori del Cattaneo.

E infine l’Udc, che sostanzialmente tiene, «contenendo le perdite al 6,5 per cento a livello nazionale rispetto alle regionali del 2010». Va detto però che mentre l’Udc alle regionali 2010 si presentava da sola, ora si presenta come Terzo Polo insieme all’Api di Rutelli e al Fli di Gianfranco Fini.

La Lega Nord
Il partito di Bossi è il vero sconfitto di queste elezioni. Il Carroccio arretra più di tutti (-67 per cento). «Le sue perdite sono molto forti nelle città del Nord, ma sono ancora più consistenti nella Zona rossa, con una perdita di quasi l’80 per cento dei voti conquistati nel 2010», spiegano i ricercatori. In effetti due anni fa la Lega ebbe un grande successo alle regionali in Emilia: prese oltre il 13% a livello regionale con punte del 17% in provincia di Parma o del 22% nel Piacentino. Che fosse un voto più legato alla protesta che alla proposta leghista lo si evince dal fatto che a Parma e Piacenza la Lega è decimata: circa 5% a Piacenza città e meno del 3% a Parma dove quasi due elettori su cinque della Lega hanno votato il candidato grillino Pizzarotti.

Per il resto, la Lega non solo inverte la tendenza sempre in crescita in tutte le consultazioni dal 2008 al 2011 ma crolla decisamente in molte Regioni. Nei Comuni (grandi e piccoli) in cui si è votato domenica e lunedì, il Carroccio ha preso in totale 145 mila voti. Negli stessi Comuni alle politiche 2008 prese 331.000 suffragi, alle Europee 2009 308.000 e alle regionali di due anni fa 311.000. «Il calo è stato quindi assai marcato, superiore al 50%», mettono nero su bianco Gianluca Passarelli e Dario Tuorto: «La Lega – spiegano i ricercatori – perde in termini percentuali meno (circa il 50%) in Lombardia e Veneto. La sconfitta è invece più ampia (fino al 70% in meno) in Piemonte e, soprattutto, in Emilia-Romagna, Regione dove il partito era cresciuto maggiormente negli ultimi anni».

Ma c’è un importante dato da sottolineare: il calo è inferiore – circa del 30% – nei piccoli Comuni, quelli sotto i 15 mila abitanti, mentre nelle grandi città il calo supera il 60%.

Il Movimento 5 stelle
Il Movimento di Beppe Grillo ha conquistato un Comune (Sarego in provincia di Vicenza) ed è arrivato al ballottaggio in altri tre, fra cui un capoluogo di provincia (Parma, Budrio e Comacchio). Sempre riferendosi ai voti assoluti, l’analisi del voto e dei flussi svolta da Luca Pinto e Rinaldo Vignati segnala che, complessivamente, «il movimento ha presentato liste in 101 Comuni, conquistando quasi 200.000 voti, che rappresentano poco meno del 9% dei voti validi (per la precisione, l’8,74%)». 101 su 941, che è il totale dei Comuni al voto, ma che rappresentano circa il 30% della popolazione chiamata alle urne. In molti Comuni il Movimento 5 Stelle si presentava per la prima volta. Si può però fare un raffronto dove invece si era già presentato (alle regionali del 2010). Ad Alessandria ha preso l’8,5% in più rispetto al 2010, ad Asti +3,4%, a Belluno +5,5%, a Como + 2,5%, a Cuneo + 4,2%, a Monza +6,5%, a Palermo +1,7%, a Parma +13%, a Piacenza +5,1%, a Verona +6,2%.

Però gli studiosi sottolineano che «considerando i soli Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti e ripartendo il territorio italiano nelle tre zone geopolitiche (Nord, «Zona rossa», e Centro-Sud), si può osservare che nelle prime due zone i risultati delle liste Movimento 5 Stelle sono stati di gran lunga più positivi».

In effetti se nel Centro-Nord si va da un minimo del 5% preso a Como a un massimo del 21% a Budrio, nel Bolognese, nel Centro-Sud i risultati sono molto più bassi. Il minimo è lo 0,9% di Nocera Inferiore, il massimo il 7,1% preso a Spoltore, in provincia di Pescara. «Le differenze fra le tre zone balzano ancor più all’occhio spiegano Pinto e Vignati -, qualora si considerino i valori medi: al Nord il Movimento ha ottenuto un risultato medio pari al 10,75%, nella zona rossa il risultato medio è pari al 12,7% mentre al Sud il risultato medio si ferma al 3,6%».

Questo è dovuto essenzialmente al fatto che la penetrazione di Grillo e del movimento che a lui si ispira è di molto inferiore nella parte meridionale del Paese. In Piemonte, per esempio, la lista è stata presente in 15 dei 16 Comuni in cui si è votato. Ma vi sono alcune Regioni del Sud – Molise, Basilicata, Calabria – in cui il Movimento cinque stelle non è riuscito a presentare liste in nessuno dei comuni in cui si è votato (21 in Molise, 26 in Basilicata, 84 in Calabria).

FONTE ORIGINALE: www3.lastampa.it  di Marco Castelnuovo

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11 Comments

  1. Non so dove esprimere il mio pensiero se non qua.
    Non ho un titolo che mi confa’ e quindi scrivo qua se me lo consenti.

    Questo mio pensiero e’ rivolto al mio amico (?) TONTOLO. Lo faccio amico perche’ mi e’ simpatico.
    Anche gli altri ben s’intende, ma con TONTOLO posso anche scherzare.

    E dunque caro Tontolo, ti sei mai chiesto perche’ l’itaglia vuole tantissimi dottori..??

    Poi se veri o falsi l’e’ un altro problema.

    Tu mi risponderai perche’ avere cervelli fa crescere il paese o lo stato: o lo status loro..?

    Allora la metafora piu’ BELLA e’ senz’altro quello del POLLAIO. Del puner dixaria me pora nona. Il gallo e’ il maschio e la gallina e’ la femmina che fa da sempre UOVA.

    Ma c’e’ anche quella della Luna (maschio) e della Terra (femmina).

    E perche’ no quella della TEORIA (maschio) e la PRATICA (femmina)..??

    E poi c’e’ la classe DIRIGENTE (senza sesso) e la classe PRODUCENTE (senza diritti).

    Lo stato, leggere istituzione, vuole i dirigenti tutti dalla sua.
    E quindi sforna e fa spot a pro quella branca. Di mantegnesti dixaria me pora nona.

    Per questo oggi i mass merdia seminano liquame, come me poro nono sui campi, per convincere EL POEAMER a star bon… a pasientar… a CANTAR e a PAGAR…

    Sono i MENENIO del terzo millennio (da sempre esistiti) che “lavorano”, come i KAPO’ nei LAGER hitleriani, per tener buoni e produttivi i soliti da sempre noti: GLI ILOTI D’OGNI TIEMPOS..!

    Quale metafora usare, tra quelle esposte, per FERMARE i pulpitanti ormai strarompi come Menelao de Cavarxere..?? (G. Bramieri)

    Da quel che vedo, ed ho seri problemi alla vista quando sono davanti al monitor, vedo che se non caleranno di numero GLI STREGONI (i pulpitanti o meneni sono stregoni) ci sara’ ben poco da gioire.
    Finiremo nel baratro o all’inferno tout court.
    Beh, il Giusto ce l’aveva su con gli scriba, i farisei e i dottori… Chi sa’ perche’..??

    Non noti mica che ormai tutti scrivono libri… che NON vengono letti puntualmente perche’ VUOTI di SOSTANZA..!! Poi ci si lamenta perche’ il popolo non legge o se li legge diventa ancora piu’ IGNORANTE..!

    Ma che kax deve leggere mo..??

    La solita DOTTRINA KOMUNISTA mascherata di TIKOGLIONISMO e COTILLON..??

    La vecchia e vera SCUOLA che io ho sempre ammirato E’ FINITA..!!

    Finita la scuola perche’ allo stato servivano i vari e veri KAPO’ e per questo sfornava uno sterminio di dottori in tutto. Ha creato una intellighenzia fittizia tanto che basta vederli all’opera quando bisogna FARE che ci fanno, oltre che fallire e pazienza, sfruttare da tutti. Essi stessi compresi, evidentemente.

    Per tutto questo ed altro io direi che si deve far qualcosa per non dico invertire la rotta, ma sistemare l’andazzo, a partire dal colle INUTILE e troppo CARO.

    Poi, sai no, caro Tontolo, ci si puo’ anche sbagliare.
    Ma io intenderei leggere i FATTI e loro, scrigni della VERITA’, mi suggeriscono, mi indirizzano verso un unico traguardo prossimo: la FINE. Come quella della povera TROJA VACCA..!!

    Gia’, adesso mi sono fatto parecchi nemici di cui: tanti nemici, tanto onore.

    Ti sei mai chiesto cosa fa tutta sta gente per i vari studi radio e TV..? E per i tantissimi giornali che non vendono… Pensa per fino la famiglia cristiana perde colpi.

    Beh, in uno stato komunista come l’itaglia e’ una fortuna se resiste anche se scrive poco o niente del DIO VIVENTE. Sono tantissimi anni che non la leggo. La mia famiglia era abbonata pure…

    Ma se in certi seminari c’e’ un komunista di SX a fare DOTTRINA come si potra’ mo avere la giusta cultura e laika (non la kagnetta spaziale) e religiosa..?

    Vedi mo, caro Tontolo, quanto ci ha ROVINATI STO STATO DI LIQUAME SUPER in 150 anni..??

    Beh, direi che ormai tutto gira come se tutto fosse un BALUN (pallone) non quello delle antenne radio/TV.

    Ultimo atto le elezioni: INUTILI..!

    Come sono UNITILI le varie partite del BALUN…

    Si, certo. Ci vuole anche un po’ di CIRCO dato che di TEATRO ce n’e’ anche fin troppo..!!

    E tu, con un andazzo del genere, pensi che ce la caveremo..?? Magari solo andando al mare di Jesolo..??

    Apprezzo la loro buona volonta’ ma ho un presentimento: qua o si prendono i FORCONI o tutto sara’ come prima.

    I BRIGANTI, I RAPINATORI E I MANTENUTI NON MOLLERANNO L’OSSO..!

    E a proposito di ossi ti raccontero’ come funziona il MUTUOSOCCORSO TRA CAPITRIBU’ e STREGONI.(L’ho gia’ scritto in passato ma penso che non sia stato letto da tutti. Non e’ mica un una divina commedia ma sicuramente fara’ almeno ridere e serve visto che qualche signora piange).

    Chiesi un di’: chi sa dirmi chi sono i capitribu’ e gli stregoni oggi..??

    NIET…

    Tutti muti… non la Ornella.

    Con i miei piu’ cordiali saluti

    LB

    • Prima de ciapar carne mejo corejar…

      Scrivevo andando a memo e di getto tra le altre kaxxxate:

      Quale metafora usare, tra quelle esposte, per FERMARE i pulpitanti ormai strarompi come Menelao de Cavarxere..?? (G. Bramieri).
      .
      .
      .

      Tuto sbalia’..!

      Menelao Strarompi era Paolo Panelli… e no me ricordo da ndove el fuse.

      Invense, da Cavarzere jera Nane Buleghin in arte Gino Bramieri.

      Scuxeme cari lettori e sora de tuto ti caro TONTOEO. (Ma parche’ tontoeo..? No saria mejo TONTO..? Varda a mi me vien senpre da ciamarte Tonto. Sara’ pa abreviar o scurtar el nome come i fa tuti da senpre..?).

      Come se notera’ go misia’ un fia’ e robe.

      Ma fa gnente, intendeo comunque far ridar e no pianzar. A ghe ne che pianxe..??

      Pori veci ka semo…

      Un abraso a tuti…

      Ah, spete’.

      A ghemo in frakax de comemorarion… podarisimo far procesion continue.
      Bastaria metar in fia e NOSTRE ricorense…

      Va ben, spetemo che i ne sscancee del tuto va, tanto conta el BALUN o e STEE… magari sinque.

  2. E visto che Tontolo non ha voglia di far niente, come me, copio un appunto che mi feci ieri sera intanto che seguivo certe INUTILI e molto IMPRODUTTIVE discussioni in TV.

    Per l’appunto:

    il mondo dell’intellighenzia vive al di sopra della sua PRODUTTIVITA’ pesando sui PRODUTTIVI in misura ABNORME..!

    Salam

    Ah, anche da quelli ci vorrebbe la secessione…!! Direi usando anche con la forza…!!

    I FORKONI INSEGNANO..!

  3. Certo che pare proprio che non abbiano capito bene. I dirigenti politici sono molto impegnati e non hanno tempo per capire bene. Sopratutto queste bazzecole da uomini dei numeri. Sono certo che servirà una ripetizione. Glielo spiegheranno meglio. Certo. basta aspettare le prossima elezioni.

    • Per quanto riguarda l’arroganza ce n’e’ per tutti i gusti.

      Per l’ignortanza direi un po’ meno… e tutto per il fatto che in politica 1+1=a quello che si vuole e volere non e’ segno di ignorare.

      Cosi’, vista un po’ da buon uomo…

  4. che l’Istituto Cattaneo faccia certe analisi elettorali mi fa specie. Non è stata certo una vittoria della Lega, ma raffrontare il voto amministrativo (con tutte le liste civiche presenti) a quello politico o regionale (dove le liste civiche non ci sono), mi sembra poco serio e fuorviante. Con queste logiche di disinformazione non si fa il bene dei cittadini e mi dispiace che un sito di informazione appena nato come il vs riprenda certe notizie. Poi ripeto: non è stata certo una vittoria, ma il calo dei consensi che dice l’Istituto Cattaneo non risponde a realtà…

    • a me sembra che i dati siano stati evidenziati con precisione. chi vuole leggerli esattamente può farlo. mentre chi vuole interpretare per minimizzare può (inutilmente) contestare. i fatti sono davanti agli occhi di tutti, ed il prossimo futuro potrà dirci se gli italiani sonoi in grado di ben giudicare.

    • Gent.mo Sig. Riccardo il record della perdita di voti nella Lega Nord non appartiene al Piemonte dove è governatore il sig. Cota.

      Il risultato MIGLIORE ottenuto dalla Lega Nord è in Toscana dove dalle regionali 2010 ad oggi la Lega ha perso 80% del suo elettorato

      Lucca regionali 2010 lega 8,7% comunali 2012 1,25% Pistoia regionali 2010 lega 6,5% comunali 2012 1,10%
      Carrara regionali 2010 6,5% comunali 2012 0,36%…
      Tutto questo nonostante che Maroni ed il maroniano Fava
      abbiano partecipato attivamente alla campagna elettorale

      • la perdita di voti alle Amministrative è da parte della Lega è grave, perchè la Lega è l’unico partito radicato in tutte le città. Le liste civiche son sempre esistite e sempre esisteranno.

        Va bene così, in Piemonte la Lega non esisteva più. Ancora 2 anni e sparirà.

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