Così la mafia usa i pascoli per controllare il territorio

Oggi mercoledì 30 giugno, alle 18, il Centro di ricerca ‘Biocult’ dell’Universita’ del Molise e ‘Rete Appia per la pastorizia’ presenteranno il volume di Giannandrea Mencini, ‘Pascoli di carta – Le mani sulla montagna’. Un testo che denuncia storture, abusi e truffe cresciute in questi anni intorno ai terreni comuni di pastorizia e alle quote private acquistate appositamente per sversamenti di liquami e altre pratiche inquinanti o per l’uso improprio di quei territori solo a fini di riscossione di quote della Politica agricola comune (Pac).

Mencini ha attraversato tutto Paese documentando l’uso dei pascoli che le mafie hanno veicolato in questi anni determinando incuria e trascuratezza dei territori e del paesaggio anziche’ cura e attenzione, abuso e sfruttamento indiscriminato, attenzione amorevole, come ricorda don Luigi Ciotti nella premessa al testo. Sara’ un webinar articolato con studiosi e operatori del settore: antropologi, geografi, giuristi, storici del paesaggio, economisti, zootecnici, allevatori e allevatrici che quotidianamente si misurano con le difficolta’ causate da un uso scorretto e illegale dei territori di pastorizia e da un sistema di regolamentazione delle quote che non aiuta i pastori. Il webinar sara’ trasmesso in diretta You Tube (https://retepastorizia.it ).

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Villa Annoni, torna la mostra mercato della piccola editoria

Articolo successivo

Berlusconi e il "Centro destra unito". Rizzi: Ma non è la Cdu di Kohl, l'Italia non è la Germania federale e Roma non è Berlino