Cosa c’è dietro “ultimatum” di Burioni al governo sul piano vaccini?

“Un ritardo nelle vaccinazioni non è tollerabile. O riescono a stare al passo con gli altri paesi, o se ne devono andare. Subito”. Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano che in un altro post aggiunge: “Se il governo non riesce a garantire una vaccinazione tempestiva dei cittadini se ne deve andare. Subito. Ci sono difficoltà oggettive di approvvigionamento ma al netto di queste” nessun “ritardo può essere tollerato”.

 

“Non sarebbe accettabile da parte del Governo chiedere il minimo sacrificio agli italiani in presenza di ritardi e disorganizzazione nella vaccinazione anti Covid-19. Questa è la mia opinione di semplice cittadino”, spiega poi il professore.

Burioni si sofferma anche sulla notizia relativa alla positività di un infermiere, in California, 8 giorni dopo la vaccinazione contro il coronavirus. Una ‘non notizia’, evidenzia. “Ripeto fino alla nausea: nessun vaccino può offrire una protezione prima di 15 giorni dalla sua somministrazione. E’ inutile cercare di spaventare le persone: per produrre anticorpi il nostro organismo ci mette del tempo. Fatevene una ragione”, commenta Burioni.

Ma sorge spontanea una domanda: cosa c’è dietro l’ultimatum del professore contro il governo Conte?

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Lombardia, numeri che si commentano da soli: 25mila morti per Covid

Articolo successivo

Conferenza fine anno di Conte. Esplode polemica su giornalista "zittita"