Violazione di due direttive europee, tra cui quella relativa alla conservazione di habitat naturale, e mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario. Sono i motivi alla base della decisione della CORTE dei CONTI che lo scorso ottobre ha negato il visto e la conseguente registrazione alla delibera del Cipess (di agosto) sul via libera al ponte sullo Stretto di Messina, come si legge nella lunga deliberazione depositata oggi dalla Sezione centrale di controllo di legittimità della CORTE.
“Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti prende atto delle motivazioni della Corte dei Conti . Continua l’iter per la realizzazione del collegamento tra Calabria e Sicilia, anche alla luce della collaborazione positiva con la Commissione europea. Tecnici e giuristi sono già al lavoro per superare tutti i rilievi e osare finalmente all’Italia un Ponte unico al mondo per sicurezza, sostenibilità, modernità e utilità”. E’ quanto si legge in una nota del Mit.



