Corte Conti 2 / I magistrati gelano le attese del ceto medio promesse dal Governo: Non c’è trippa per gatti

Ecco un modo tecnico ed elaborato per definire che non c’è trippa per gatti e che le promesse elettorali, le attese del ceto medio, sono di fatto impraticabili. Non ci sono margini…. Nè per le famiglie né per il costo della vita che patisce l’inflazione.

Buona lettura. “La buona tenuta della finanza pubblica lascia spazi molto stretti per politiche espansive volte, nelle intenzioni del Governo, a sostenere la domanda interna e i redditi del ceto medio attraverso interventi di riduzione del prelievo fiscale, di sostegno agli investimenti e al sistema di incentivi alle imprese e di salvaguardia nel tempo della spesa sanitaria. Si conferma pertanto l’esigenza di mantenere il controllo sui conti pubblici di garantire una più attenta selezione degli interventi da iniziare”. Lo ha detto la Corte dei Conti, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, sul Documento programmatico di finanza pubblica. “In tale direzione – hanno aggiunto i magistrati – centrali appaiono le misure indirizzate a rilanciare la crescita, che, pur tenendo conto della programmazione delle spese per la difesa, dovranno essere in grado di proseguire nel percorso avviato di modernizzazione del Paese nonchè di stimolare l’incremento della produttività, il rilancio dei consumi, gli interventi per la sanità e per il completamento degli investimenti infrastrutturali e, infine, il rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione a sostegno del tessuto produttivo, economico e sociale del Paese”.

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