“Continueremo a realizzare il sogno di una repubblica catalana”. Bernardelli: E noi con loro della Padania libera

di Roberto Bernardelli – Qualcuno ha paura a pronunciare la parola libertà, qui, al Nord. La vicenda dei politici catalani indipendentisti incarcerati per le loro opinioni, nel silenzio della democratica Europa, nel silenzio delle Nazioni Unite, quelle dell’autodeterminazione, nel silenzio dei partiti 8ex) del Nord del nostro Paese dice tutto.

La libertà, questo è evidente, non è cosa per tutti.

Ma c’è una frase pronunciata ieri da Oriol Junqueras, ex vicepresidente regionale della Catalogna, condannato a 13 anni dopo il tentativo di secessione del 2017, all’uscita dalla prigione: “Continueremo a realizzare il sogno di una repubblica catalana”.

E’ chiaro per tutti? Non per tutti. Il sogno della Padania libera non è chiaro per chi ha invertito la rotta. Un paese federale, autonomista, ripartito in macroregioni, non sarebbe la soluzione migliore per tutti? No! Tutti devono inabissarsi insieme.

Tutte le politiche attive dimenticano il Nord. Il Nord è l’area produttiva che più di tutte ha subito la crisi post Covid e la sta subendo ora registrando il boom di nuovi poveri. Il reddito di cittadinanza del Nord è sorpassato dal reddito di cittadinanza della sola Napoli. La sua erogazione è ferma a criteri che penalizzano chi vive al Nord pagano un costo della vita che non eguali. Ma si tira diritto.

Il recovery tanto annunciato punta a sostenere in modo assistenziale ancora il Sud.

Insomma, non è cambiato ancora niente, anzi. Il Nord è stato tradito. Nel sentire pronunciare quelle parole dal coraggioso catalano scarcerato non posso che dire che non esistono vie di mezzo per conquistare la libertà. Occorre il dialogo, il consenso ma se no c’è determinazione si resta sudditi di uno stato parassita.

Viva la Catalogna libera! Viva la Padania libera.

 

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord

 

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