Contagi e morti, camici e test. La Lombardia fa scuola. Rizzi: cosa non va?

di Monica Rizzi – Con 194 casi positivi su 4488 tamponi effettuati, è di 4,3% il rapporto tra casi controllati e contagi in Lombardia, secondo quanto comunicato dalla Regione. E’ un dato non trascurabile. Solo l’altro giorno erano 63 i nuovi positivi al covid in provincia di Brescia, arrivata a 15.070, e 51 a Bergamo, che conta 13609 casi. A Milano sono 23.437 (+29 rispetto a ieri) di cui 9.957 (+15) in città.

Nel frattempo da ormai due giorni sappiamo che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sulla vicenda della fornitura di camici nel pieno dell’emergenza Covid da parte della Dama spa, società di cui la moglie del governatore lombardo Attilio Fontana detiene una quota e che è gestita dal cognato.

Non bastasse, il Tar ha bocciato l’accordo sui test sierologici tra il San Matteo di Pavia e la DiaSorin. L’altro giorno bel trentadue morti  circa la metà di quelli registrati in tutto il Paese (65), e 194 nuovi positivi, il 69% del totale (in Italia sono infatti 280).

Tutto ha funzionato alla perfezione. Nessuno ha sbagliato.

 

Foto di CDC

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