Contado del Seprio meglio segnalato del Marchesato del Monferrato

di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA

Il contado del Seprio di origine longobarda e consolidatosi in epoca franca, fu sconfitto militarmente ed incorporato dalla signoria di Milano verso la fine del XIII secolo e dopo era stato praticamente dimenticato, la sua memoria storica dissolta, finché alcuni storici locali lo hanno riesumato pochi anni fa ed alcuni enti locali scaltramente lo hanno utilizzato a scopo turistico cultural promozionale

Chissà come mai nel Monferrato, che è durato fino al 1708 dopo l’incorporazione da parte dei Savoia, ma è proseguito ancora a lungo come denominazione di Ducato (titolo assunto infatti dai Savoia), nonostante numerose proposte e sollecitazioni che il sottoscritto ha avanzato fin dai tempi del GAL nella seconda metà degli anni 90 (compresa l’attuazione di uno stemma o marchio del Monferrato depositato alla CCIAA nel ’98 per conto del GAL del Monferrato) e riproposto ancora alcuni anni fa, nonostante l’organizzazione da parte di istituzioni locali di convegni e seminari e consulenze ben remunerate con immancabili esperti forestieri (come se non ne avessimo sul nostro suolo), mai nessuna autorità ha proposto ed attuato un intervento tanto semplice ed efficace di comunicazione territoriale, apponendo la scritta “Marchesato di Monferrato” almeno nella segnaletica degli accessi dei borghi e città principali del Monferrato Storico?

L’imminente convocazione degli Stati Generali del Monferrato a Casale, simbolicamente rievocativa dei Parlamenti del Monferrato (svoltisi dal 1305 per decidere la successione dopo l’estinzione della dinastia Aleramica dei Di Monferrato e poi in epoca Paleologa), spero sia occasione almeno per partecipare numerosi e prendere atto di quale enorme potenzialità storico turistico culturale ed ambientale disponga questo territorio, purché le comunità insediate si convincano che devono cooperare per uno scopo comune ed un’identità condivisa.

In collaborazione con www.cavalieredimonferrato.it

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Veneto: primo caso di imprenditrice che si suicida per i debiti

Articolo successivo

Il Redditometro da solo non giustifica alcun accertamento!