Confindustrie Nord, questo governo ci prolunga fase incertezza

I presidenti Marco Bonometti (Confindustria Lombardia), Enrico Carraro (Confindustria Veneto), Pietro Ferrari (Confindustria Emilia Romagna) e Marco Gay (Confindustria Piemonte) esprimono contrarieta’ alla proroga del blocco dei licenziamenti proposta nel decreto sostegni-bis e chiedono l’intervento del premier Mario Draghi. In una nota, spiegano che “la norma proposta dal ministro del Lavoro Orlando al decreto Sostegni-bis che proroga il blocco dei licenziamenti, oltre a non essere in alcun modo condivisa con le parti Sociali – diversamente da quanto confermato dal Parlamento in sede di conversione del decreto Sostegni 1 – non fa che prolungare ulteriormente l’incertezza delle imprese in un momento in cui invece servirebbe grande chiarezza” aggiungono. “La norma pone anche alcune criticita’ tecniche perche’ va a toccare anche quei datori di lavoro che finora non hanno fruito della cassa integrazione, ma che avrebbero necessita’ di farlo oggi per potersi riorganizzare per ripartire. Ma e’ soprattutto la scarsa affidabilita’ nelle regole che erano state condivise a creare disorientamento – proseguono – posto che un accordo sulle misure emergenziali gia’ si era trovato, con l’avvallo dello stesso premier Draghi”.

“Rinnovare il blocco dei licenziamenti significa rimandare l’attuazione delle indispensabili riforme degli ammortizzatori e delle politiche attive per il cambiamento e l’accrescimento delle competenze che il nostro Paese necessita. Per noi resta fondamentale il dialogo tra governo e categorie economiche che sono in grado di leggere i mutamenti e di traguardare il futuro. Nelle nostre regioni la ripartenza e’ gia’ in atto e il tema e’ piu’ quello delle politiche formative piuttosto che dei licenziamenti. Se i governi avessero investito di piu’ in formazione e occupabilita’, avremmo sicuramente reso piu’ competitive le imprese che adesso non trovano quei profili professionali che servono per rispondere alle sfide della trasformazione tecnologica” affermano i leader industriali che cosi’ concludono: “Per questo ci appelliamo a Draghi per la sua competenza, affidabilita’ e coerenza affinche’ trovi una soluzione nell’interesse di tutti gli italiani, per una vera ripresa economica e sociale”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Procura Milano, terza proroga per indagini su caso fondi russi Lega

Articolo successivo

Senzasconti, Agostoni, Olivieri e Rizzi ad Antenna 3