Confesercenti, crollo vendite per concorrenza sleale. Governo non ha voluto spostare Black Friday

“Un altro prevedibile tonfo. Come confermano i dati Istat, purtroppo, il crollo delle vendite al dettaglio di novembre dimostra come la decisione di non spostare il Black Friday sia stato un grave errore: con i negozi di nuovo sottoposti a restrizione, la giornata di sconti ha causato lo spostamento di importanti quote di mercato verso l’online, che a novembre ha realizzato un incremento di oltre il 50%, il terzo aumento più importante di sempre dopo giugno e ottobre scorso”. Così l’Ufficio economico Confesercenti commenta i dati sul commercio al dettaglio di novembre diffusi ieri da Istat.  “A novembre, la seconda ondata ha ‘chiuso’ del tutto oltre 190mila negozi nelle regioni rosse, a cui si sono aggiunte altre 68 mila attività in Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna cui è stato imposto lo stop di domenica e almeno altri 50mila negozi nelle gallerie commerciali per cui il divieto di apertura, invece, è stato esteso a tutto il weekend. Una chiusura di massa che di fatto ha reso impossibile ai negozi partecipare ai vari Black Friday e Black Weekend, con grande vantaggio dell’online: per questo avevamo chiesto di spostare la promozione fino al momento della riapertura dei punti di vendita fisici, intervento purtroppo fallito per il mancato accordo delle altre parti sociali”, prosegue Confesercenti.

 

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