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Catalani o Spagnoli, Scozzesi o Inglesi. Lombardi, Veneti e Italiani!?

di BRUNO FERRETTI

catalogna_no_indipendenzaCatalani o Spagnoli, Scozzesi o Inglesi. Lombardi e Italiani!? Settembre, mese di grandi appuntamenti, a partire da quell’11 settembre appena trascorso che riapre una ferita mai rimarginata. Gli attentanti alle torri gemelle rimangono per tutti noi “occidentali” un evento che, intimamente sappiamo, ci ha cambiato la vita. Il ricordo di quel giorno, di quelli immagini, di tutte le vittime rimarrà per sempre impresso nei cuori delle nostre generazioni. L’11 settembre coincide anche con l’anniversario della resa di Barcellona al Re Filippo V di Spagna nel 1714. La difesa della città fu eroica e i catalani resistettero fino alla morte. Da tre anni a questa parte l’ 11 settembre è diventato l’occasione per manifestare la ferma volontà di Indipendenza Catalana. Milioni di cittadini sfilano per la Capitale e lungo le strade dell’intero Paese. Eccezionale è la partecipazione e la gioia nel gridare “lliure Catalunya”, bandiere Nazionali a strisce gialle e rosse con la stella tappezzano case e palazzi, pubblici e privati. L’anno scorso vi ho partecipato con tanti amici Bresciani e Lombardi e nel giro di poche ore ho trovato condivisione e unità di intenti con i cittadini catalani coi alcuni dei quali mi lega una forte amicizia. Trecento anni sono passati dal quel 1714 ma il prossimo 9 Novembre la Catalunya si esprimerà per mezzo di un referendum sulla sua Indipendenza con o senza (anzi senza) il permesso del Governo centrale Spagnolo. Governo di centro destra che osteggia e minaccia senza pudore la legittima richiesta di democrazia. I Catalani vogliono votare! Nessun Amministratore Catalano nel sostenere l’Indipendenza si preoccupa “dell’interesse degli Spagnoli” . Sanno bene che “l’interesse del Popolo Spagnolo” contrasta la loro libertà. Giustamente rappresentano un Popolo, un grande Popolo che non è quello Spagnolo. In Spagna chi osteggia maggiormente questo processo democratico sono i partiti di destra e i movimenti neofascisti. In nome del popolo Spagnolo e dell’Unità Nazionale pretendono di negare il basilare diritto di una società libera: il diritto di votare! In Scozia dove il prossimo 18 settembre voteranno sul proprio destino il Governo Inglese non ha opposto veti. Il comun denominatore è che gli amministratori pubblici scozzesi non parlano mai “nell’interesse del popolo inglese”. Razionalmente sostengono gli interessi e la libertà del loro popolo. Sanno che gli interessi sono divergenti e contrastanti. A Venezia, come a Barcellona Madrid , lo Stato Italiano, con buona pace degli italiani e di chi li difende, ha impugnato la Legge Regionale che ha indetto il Referendum sull’indipendenza. Nella nostra Lombardia succede che tra i sostenitori dell’Indipendenza troviamo anche personaggi legati alla Destra Nazionalista e Neofascista. Questi Signori mentre si aggregano al coro e contestualmente sostengono di voler difendere l’interesse del Popolo Italiano fanno pensare… Affermazioni di questo genere :”… in questa lotta intrapresa a difesa degli italiani….” rese in un contesto indipendentista Lombardo, sono contraddittorie e sicuramente vanno contro il nostro legittimo interesse. I maggiori “obbligati finanziatori” di questa Italia e della pletora di parassiti Italiani sono i Lombardi. Non dimentichiamo questo aspetto. Lo sfruttamento feroce di Roma colpisce principalmente Lombardi, Veneti e qualche altra regione del Nord! Quale lotta a difesa degli Italiani!? Questi Signori sono nemici al pari dello Stato Italiano. La chiarezza è necessaria. O si difendono i cittadini Lombardi o si difende lo Stato Italiano con tutto il suo popolo. O si punta all’Indipendenza o meglio starsene a casa. Gli opportunisti si rivolgano altrove.

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1 Comment

  1. La sindrome di Stoccolma prevale allorquando l’impotente debolezza autoalimenta nichilismo ed aviditá; il paradosso per il drogato non è liberarlo dalla tirannide dello spacciatore sfruttatore ma dalla difficoltá a ritrovar se stesso , per l’obeso “malato” idem . Ignoranza illusione debolezza superstizione ed appunto aviditá , sono le caratteristiche peculiari della “malattia” , che diviene concezione , quindi paradigmatica e stato salus come concezione passiva (per intenderci tipo la provvidenza di manzoniana memoria) . La trasversale rassegnazione che fa tanto saggezza , che fa tanto politicamente corretti , che fa tanto tolleranti , che fa tanto equilibrati , che fa tanto europei , fa inesorabilmente tanti morti , magari dolce , ma morte. Queste strade piene di cani (animali ) che tengono al guinzaglio e prigioniero quello che resta di un nobile progetto chiamato uomo , furbo e citrullo nel favorire lo scagazzare ad libidum del suo vero padrone : l’arrogante degenere volgare ignoranza.
    Ecco cosa significa ammalato come status , è questa la condicio sine qua non . È da questa falsa concezione di salus che dobbiamo recidere il nodo gordiano , tagliare i ponti e bruciare le navi alle nostre spalle , vere illusioni di salvataggio in caso di male parata .
    È un vero nemico “quello” che dobbiamo combattere , ritornare non si deve : o si vince o si perisce .

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