Commissione Autonomia della Regione Lombardia. Rizzi: Segni di vita? Il nulla che avanza

di Monica Rizzi – Eravamo ad aprile inoltrato e leggiavamo su questo quotidiano una notizia. Questa: “Ha avuto luogo in videoconferenza la Commissione Autonomia del Consiglio Regionale della Lombardia. Nel corso dei lavori è stato approvato a maggioranza il documento proposto dal presidente della commissione Mauro Piazza ed emendato dalle proposte presentate dalla Lega, che sarà all’ordine dei lavori del Consiglio Regionale convocato per giovedì 16 aprile. Il documento da un lato si oppone in maniera netta a qualsiasi tentativo di riforma centralista e dall’altro intende rilanciare la battaglia autonomista spingendo il governo ad affrontare una volta per tutte le richieste di devoluzione presentate dalla Lombardia”.

Il Covid è passato. Cosa avranno elaborato da aprile ad oggi i membri della Commissione?
“Da sempre Regione Lombardia – spiegava allora il vicepresidente della Commissione Alessandro Corbetta (Lega) – è stata in grado di sopperire alle mancanze del Governo centrale. Anche nelle ultime settimane ha dovuto fare di necessità virtù e gestire da sola l’emergenza sanitaria, una competenza che spettava allo Stato centrale. Se la Regione non avesse iniziato a reperire da sola il materiale sanitario sul mercato internazionale non avremmo neanche potuto curare i pazienti e se avessimo dovuto aspettare le poche e tardive forniture del Governo la situazione sarebbe stata un totale disastro su ogni fronte”.

Caspita, abbiamo visto come ha affrontato il fronte.

Ma la Regione già allora non si  ricordava che esistono le Ats, le agenzie di gestione amministrativa della sanità e che il piano pandemico… non dipende da Roma ma dalle direzioni sanitarie della Regione? Domanda che ancora oggi rilanciamo.

 

Chissà se la Commissione per l’Autonomia non è piuttosto la commissione per rendersi autonomi da qualsiasi vera autonomia.

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