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Comitato vittime Ponte Morandi: per familiari Mottarone inizia calvario, necessario aiuto anche economico

 

I poveri familiari delle vittime della funivia del Mottarone, che entrano loro malgrado nella lunga e triste lista di sopravvissuti alle tragedie provocate da problemi e incuria delle infrastrutture italiane, sarebbero anche loro tra i soggetti beneficiari di una legge che e’ stata proposta al Parlamento dai parenti dei morti del Ponte Morandi.

L’obiettivo e’ sostenere e assistere le famiglie nei loro bisogni immediati e in quelli successivi all’emergenza. Come accade oggi in Italia per i familiari delle vittime del terrorismo, delle vittime del dovere e di quelle della criminalita’ organizzata, anche le vittime dell’incuria devono essere tutelate.

Lo chiede il comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che con la presidente Egle Possetti, la rappresentante Paola Vicini e i legali ha illustrato a Genova la proposta a parlamentari liguri e rappresentanti delle istituzioni. Il primo pensiero e’ andato a Stresa.

“Penso che la tragedia di domenica come la nostra, non sia un caso” ha detto Egle Possetti. Il disegno si intitola “Norme a favore delle vittime dell’incuria nella gestione dei beni strumentali all’erogazione di servizi pubblici e di interesse economico generale” e propone di istituire una struttura statale che sostenga dal punto di vista sociale, psicologico ed economico i familiari delle vittime. Sul fronte dei rimborsi, se la legge fosse equiparata alla 302/90 si stabilirebbe un contributo una tantum da 200 mila euro ai parenti delle vittime o di 2mila euro per ogni punto percentuale di invalidita’ per chi rimane ferito. Il comitato propone di rendere la legge retroattiva all’1° gennaio 2000.

“E’ importante la ratio, ossia che lo Stato riconosca il proprio dovere di tutelare la salute dei cittadini. La cosa fondamentale e’ che non varra’ solo per noi ma per il futuro, sperando non ce ne sia bisogno”.

L’articolo 1 spiega che i “benefici della legge 20 ottobre 1990 n. 302, nonche’ tutti i benefici riconosciuti a favore delle vittime del dovere, del terrorismo e della criminalita’ organizzata sono riconosciuti anche alle vittime di eventi dannosi conseguenti a incuria”. E’ indicato un elenco: eventi per “carenze, difetti, omissioni nella progettazione, costruzione, gestione, vizi, manutenzione, vigilanza, controllo, funzionamento, regolazione di edifici e strutture di qualunque tipo al cui interno e nel cui ambito vengano erogati servizi di carattere pubblico, nonche’ di infrastrutture e di servizi soggetti alla competenza dell’Autorita’ di Regolazione dei Trasporti”.

La proposta piace anche al governatore Giovanni Toti: “Nessuna cifra potra’ mai risarcire la perdita dei familiari delle vittime del Morandi, come di altre tragedie, ma credo che un gesto di attenzione da parte del Parlamento possa essere un risarcimento a loro e a tutto il Paese”. L’ipotesi e’ che siano deputati e senatori, o le stesse commissioni, a raccogliere il progetto e a trasformarlo in una proposta di legge.

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