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Come il Califfato manipola la Casa Bianca. Da decenni.

di ALDO MOLTIFIORIobama egitto

Tutto nasce da una scoperta casuale fatta dalla polizia nel segreto interrato di una casa in Amendale in Virginia USA.

Cominciamo con i fatti. Un ufficiale di polizia nel suo normale giro di ispezione si è accorto che una donna vestita con tradizionale abbigliamento musulmano sta riprendendo con una video camera  le strutture di sostegno  del ponte sulla baia di Cheasepeake. Giova ricordare che questa baia  si sviluppa su una lunghezza di circa 200 miglia e vi confluiscono più di 30 Fiumi, il più grande dei quali è il celeberrimo Potomac; così importante per la storia della formazione degli USA.

Il ponte della Virginia

Il ponte rappresenta la principale via di comunicazione tra gli Stati del Maryland e della Virginia. Un’opera imponente e dunque classificata di valore strategico per l’intera nazione americana. Quell’ufficiale di polizia allertato da un fatto così insolito ha così deciso di condurre al comando di polizia sia la donna che il suo conducente, dove entrambi sono stati fermati perché del conducente, di nome Ismail Elbarasse, è stato trovata  conferma di una sua connessione con Hamas (nota 1), secondo l’indagine dalla polizia di Chicago.

Si è fatto intervenire l’FBI che, nella perquisizione effettuata presso l’abitazione di Elbarasse, ha fatto l’impressionante scoperta, nello scantinato ben nascosto, di un enorme archivio della fratellanza musulmana  il cui trasporto avrebbe richiesto ben due TIR. “I documenti così trovati hanno confermare ciò che gli investigatori e gli esperti federali di antiterrorismo avevano da tempo sospettato circa il massiccio sviluppo di vari gruppi musulmani-americani negli USA – quasi tutti controllati dalla  Fratellanza Musulmana, la più grande e diffusa delle organizzazioni islamiste (nota 2).

Il passo verso il Califfato

Come dettato dalla Sharia (la legge islamica)  il loro obiettivo era  quello di abbattere la Costituzione e la libertà negli Usa a al tempo stesso in tutti i paesi con sistemi politici basati sulla democrazia”.  Ancora, da quei documenti risultava chiaro che l’obiettivo finale di quei gruppi era la implementazione della sharia, il primo passo verso la ricostituzione di un Califfato globale con il suo centro negli USA.

Il Piano svelato

Uno fra i documenti, probabilmente il  più critico,  trovato dall’FBI portava il titolo “ Memorandum esplicativo su:  Obiettivi strategici per il gruppo (la fratellanza musulmana). Portava la firma  di Mohammed Akram –  un membro dell’ufficio dei direttori per la fratellanza musulmana nel Nord America e anche un leader di rilievo di Hamas. Questo documento recava l’approvazione del Consiglio Shura (organo consultivo), il quale nella sua conferenza organizzativa del 1987 stabiliva la missione della fratellanza musulmana  nel Nord America. Di questo documento ho voluto riportare un estratto che dobbiamo tutti leggere con grande attenzione.

La civilizzazione Jihadista

“Omissis…. Il processo di insediamento (ovvero di instaurazione in America della legge islamica) è un “Processo di Civilizzazione Jihadista” da realizzarsi con il peno significato di queste parole. I Ikhwan (Fratellanza Musulmana) devono comprendere che il loro lavoro in America è una sorta di grande Jihad nell’eliminare e distruggere la civilizzazione occidentale dal suo interno. Sia attraverso il sistematico sabotaggio della sua “miserabile casa” (nota 3) per mano loro e sia per quella dei nostri credenti, talchè una volta eliminata, la religione di Allah sia fatta vittoriosa su tutte le altre religioni. E’ il destino dei musulmani di compiere il jihad (nota 4) e di lavorare ovunque si trovino ed ovunque abitino fino a che non sia giunta l’ora finale perché da un tale destino non vi è fuga” .  (nota 5).

 

Casa Bianca agli ordini della fratellanza

In altre parole, la strategia degli Ikhwan era quella di portare la leadership americana a fare ciò che fosse voluto dalla fratellanza musulmana. Sembra irrealistico? Niente affatto! Si tratta di una strategia di manipolazione della leadership americana mediante la sistematica dissimulazione della vera natura dell’Islam in favore di una sua rappresentazione  in senso moderato, tollerante e multiculturale. (nota 6). I membri della  fratellanza musulmana ben addestrati a presentarsi come buoni americani leali e fedeli alla bandiera americana si erano così guadagnati l’accesso continuo alla casa Bianca. Al Dipartimento di Stato e soprattutto a quello della Difesa.

Un vero e proprio cavallo di Troia, nonostante l’11 settembre 2001. La dissimulazione (TAQIYYA): come legalizzare la menzogna e la falsificazione

Il primo esempio di questa strategia della manipolazione si è realizzato in occasione del terribile atto di guerra dell’11 settembre 2001 a New York. Tutti ricorderete la ormai storica frase del presidente americano Bush che subito dopo la tragedia delle Torri Gemelle si affrettò a dichiarare “L’Islam è una religione di pace”. Questo fu il risultato di una complessa, multiforme e sofisticata operazione di manipolazione sulla vera natura  dei jihadisti islamici che condussero l’attacco alle torri gemelle. Tutta la gerarchia religiosa musulmana  più in vista – avendo ormai da tempo –  guadagnato l’accesso ai più alti livelli dell’amministrazione americana, presidente compreso -, riuscì a far passare il concetto che quei terroristi altro non fossero che una piccolissima minoranza di estremisti, nemici, peggio, di rapinatori, della teologia di pace dell’Islam. Ebbene quella gerarchia si scoprì poi che era tutta appartenente alla Fratellanza Musulmana! Di più!

La manipolazione

Essa fu anche la occulta protagonista della decisione americana di dirigere tutta la sua potenza militare verso l’Afghanistan che allora si riteneva ospitasse Osama Bin Laden, da tutti indicato come l’organizzatore dell’atto di guerra in terra americana dell’11 settembre.  Come dire; cercate fuori dall’America i vostri nemici terroristi perché i musulmani in America sono buoni e pacifici cittadini americani!  E così questa impudente ma sottile manipolazione si è dimostrata un efficace deterrente contro una profonda e teologica analisi del sistema di regole e precetti che governa il comportamento pratico e quotidiano di ogni musulmano; quello pacifico, quello radicale e quello terrorista delle torri gemelle.  Ma cosa di gran lunga più importante ha impedito che si scavasse a fondo su una delle regole dettate dal Corano stesso e quindi sacra per ogni buon musulmano chiamata, per l’appunto takiyya;  la dissimulazione legale della verità sotto forma di menzogna e falsità  da praticare nei confronti dei non musulmani.

Nemici esterni

Risultato di questa sofisticata manipolazione è stato quello di indirizzare la strategia di difesa del suolo americano verso nemici esterni piuttosto che orientarla verso la profonda e veritiera comprensione della missione che l’Islam da sempre si è data; quella di dominare il mondo, se è possibile con la conversione, altrimenti con la spada. E a questa missione ogni musulmano è assolutamente tenuto di partecipare.

Quel successo ottenuto dalla fratellanza musulmana ha poi condizionato tutto il comportamento della leadership americana.  Ogni volta che organi investigativi della polizia, dell’FBI, o dell’esercito, le presentavano dei fatti che potessero dimostrare quanto il pericolo terrorista fosse domestico ossia interno, piuttosto che orchestrato da qualche  remoto paese mediorientale, si trovava di fronte ad un dilemma: Ammettere la  propria ignoranza circa la vera natura della minaccia islamica, ovvero di essere stata abbindolata dalla gerarchia religiosa musulmana, oppure sopprimere i fatti e le prove per proteggere la sua reputazione. (vedi nota 7)

Questo dilemma è anche quello dei politici di tutto l’Occidente, e certo quelli di casa nostra sono come sempre in prima linea per dabbenaggine, ignoranza e collusione!

Ma torniamo agli  USA. Vi è un esempio, clamoroso, fra i numerosissimi, che prova questa attitudine della leadership americana a sopprimere i fatti proprio per difendere se stessa.

 

La Bibbia del maggiore dell’esercito

E’ il caso del Maggiore dell’esercito Stephen Coughin, un avvocato   esperto di  legge islamica e del Jihad e responsabile dell’addestramento degli ufficiali di massimo rango del Pentagono. Il maggiore Coughin ha anche assistito lo staff di consulenti dell’Amministrazione Bush. La sua maggiore opera, che per anni è stata una sorta di bibbia per la stessa amministrazione, si intitola “ Il nostro  più  grave pericolo: Ignorare cosa dicono gli islamisti a proposito di Jihad” . Per farla breve, Coughin presentò il risultato di lunghe ricerche ed indagini sulle modalità di finanziamento di  Fondazioni religiose di ispirazione islamica, i cui responsabili erano a quel tempo sotto processo e incarcerati. Coughin dimostrava, attraverso documentazione proveniente dalla stessa  Fratellanza Musulmana che quelle fondazioni venivano usate come immagine manipolatoria del loro vero scopo: usare quella definita in apertura di questo scritto “Il Jihad verso la civilizzazione” al fine di “distruggere la civilizzazione dal suo interno”.

I fondi verso Hamas

Dalle risultanze investigative si provava, anche, che fra le organizzazioni più attive nel dirigere fondi verso HAMAS vi era proprio quella più introdotta nelle stanze più riservate dell’Amministrazione Americana, ossia la ISNA (Islamic Society of  North America).(vedi nota 8). Per intenderci quella che maggiormente aveva contribuito a manipolare i leader americani all’indomani delle Torri gemelle.  E tuttavia a conferma di quel terribile dilemma, aggravato dall’abile comportamento dei più influenti esponenti della stessa ISNA, cosa fece quella leadership americana così ben abbindolata e manipolata?

Scelse di far dimettere il maggiore Coughin dal suo incarico e di far archiviare la pratica sotterrando i fatti e le prove.

E, di questi esempi ve ne sono moltissimi! Ora la morale della favola è così chiara che vi  risparmio altre parole.  Guardando in casa nostra e più in generale in Europa Il refrain è lo stesso. Tutti a tranquillizzare, tutti a nascondere; fino a quando?

Vedremo nella parte II come funziona questa strategia del Jihad dall’interno volta a distruggere le nostre Istituzioni la nostra democrazia, in definitiva la nostra civiltà!

(1-segue)

 

Nota 1 – Vedere sito www.metaforum.org “La conquista europea della fratellanza musulmana”

Nota 2 – www.thejerusalemfund.org “Il charter di Hamas.

Nota 3 nella teologia islamica il mondo è diviso in casa dell’Islam o casa della pace e casa dell’infedele o casa della guerra. Qui per miserabile casa viene inteso la casa dell’infedele America. Vedere il sito it.wikipedia.org/Dar_al-islam. Per approfondimenti vedere il sito: www.atheism.about.com.

Nota 4 – jihad:  vedere il sito www.wikipedia.org/wiki/jihad per approfondimenti: www.jihadwatch.org

Nota 5 – Il testo in arabo e in inglese così come ufficializzato dalle autorità americane è disponibile su: www.txnd.uscourt.gov (http://goo.gl/FUpwVI)

Nota 6 – per meglio comprendere le modalità di una tale dissimulazione vedi il sito: www.theoakinitiative.org(http://goo.gl/H1yhwW)

Nota 7 – vedere il sito: www.gatestoneinstitute.org(http://goo.gl/zyWFs3)

Nota 8 – vedere il sito: www.islamicsupremecounsil.org

 

 

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