Cologno Monzese e commissariamento, Poloni: caos politico specchio della Lega con 8 consigli comunali deserti

di Marco Mauro Poloni – Tanto tuonò che piovve. E per Cologno Monzese la strada del commissario prefettizio è quella che si vede in arrivo. Una scena mai vista. I giornali locali increduli davano conto settimana scorsa dell’ottavo consiglio comunale deserto a Cologno Monzese. Si leggeva: “I sindaco “sgonfia” il suo partito e i leghisti disertano l’aula… (…) Angelo Rocchi era pronto a togliere le attuali deleghe all’assessore Dania Perego (a sua insaputa)”.
Al di là delle beghe interne, sta di fatto che sia la lista del sindaco, leghista, e della destra hanno fatto mancare il numero legale in aula e di approvare il bilancio consultivo non se ne vede la possibilità.
Disaccordi interni all’alleanza hanno portato allo stallo totale. Otto consigli deserti…. sembra di essere nel profondo Sud dove le amministrazioni si incartano spesso e volentieri.
Di certo la priorità a Cologno non sembra essere quella di pensare al bene del territorio. Altro che “Prima gli italiani”.
Facciamo tanti auguri ai cittadini, vittime di questa “buona politica” e auspichiamo che al prossimo giro si ricordino che il Nord non è barattabile con poltrone e deleghe da distribuire.
Di sicuro Cologno è lo specchio, in piccolo, di Roma, o meglio, della strategia che imperversa da anni nell’ex partito nato per rappresentare il Nord. Più chiaro di così. Sembra una scena da Cologno Sud.
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