L’11 settembre dell’Indipendenza, inizia il 21esimo secolo

a cura del Collettivo Avanti1912545_1469969849956876_6590197704224006611_n

L’11 settembre 2014 sarà la data d’inizio del 21esimo secolo.
Per il terzo anno consecutivo, la popolazione catalana si riverserà nelle strade di Barcellona, questa volta per riempire i due enormi viali che formano la “Diagonal” e dar vita così ad una colossale “V”, con i colori della bandiera catalana. La lettera “V” sta per “Votare”, “Volontà”, “Via”, “Vittoria” e vuole essere l’immagine forte della Diada, la festa nazionale di quest’anno, un’immagine con cui ribadire alla Spagna, all’Europa e al Mondo il concetto chiave della campagna referendaria indipendentista: poter scegliere liberamente il proprio status istituzionale -e, con esso, una parte del proprio avvenire- è un diritto di ogni comunità; tale diritto non può essere messo in discussione, e tanto meno vietato, sulla base di vincoli arcaici e antidemocratici come quelli sulla pretesa “indivisibilità” degli stati attuali.
Prima ancora che la deliberi in via ufficiale il Parlamento della Generalitat de Catalunya, saranno quindi i cittadini catalani stessi, l’11 settembre 2014, a convocare la consulta referendaria sulla propria indipendenza. E, come ci hanno ricordato con le gigantografie rivolte ai principali leaders mondiali -un’altra geniale idea dell’ANC (Assemblea Nazionale Catalana)-, i Catalani non rinunceranno all’obiettivo che si sono dati di votare il 9 novembre. Voteranno per la libertà. Voteranno perché sono uomini liberi, non schiavi.
Sostenere i Catalani, soprattutto l’11 settembre 2014, non è quindi una questione di tifo, di folklore o di appartenenza partitica. Sostenerli significherà difendere la democrazia sostanziale, quella della partecipazione e del voto, dei diritti e del buonsenso, contro la democrazia formale, quella di chi governa “a prescindere” e non vuole che la popolazione si mobiliti, quella di chi vuole ingabbiare la forza vitale delle persone con lacci artificiali e legami inventati o imposti con la forza. Significherà difendere davanti al mondo il diritto di qualsiasi comunità politica istituzionalmente organizzata di assumersi le proprie responsabilità e determinare una parte importante del proprio futuro.
Per difendere queste idee, e possibilmente vederle applicate anche nella nostra Lombardia, è nato il Collettivo Avanti, un’organizzazione politica fondata sulla collaborazione spontanea di cittadini lombardi di ogni provenienza. E sempre per difendere queste idee il Collettivo Avanti organizza, in contemporanea con la Diada di Barcellona dell’11 settembre, una manifestazione di sostegno alla Catalogna, alle sue istituzioni e ai suoi cittadini.
Ci ritroveremo GIOVEDI’ 11 SETTEMBRE alle 18 in Piazza Cavour, alle porte del centro storico di Milano. Lanceremo il nostro manifesto per l’autodeterminazione in Europa, un appello a credere nella democrazia, nella pace, nella libertà. A cento anni da quel 1914 che tanto male ha portato all’Europa, siamo convinti di poter dare anche noi il nostro piccolo ma significativo contributo perchè abbia inizio una nuova epoca di pace, di prosperità, di partecipazione, di libertà in Europa.
L’11 settembre 2014, a Barcellona, i catalani diranno: “Ara és l’hora”. L’11 settembre 2014, a Milano, noi diremo, con loro: “Adesso è il momento”. Non mancate, partecipare è importante.

Maggiori informazioni sul sito di Avanti – Collettivo Indipendentista Lombardo ( www.collettivoavanti.org ) e sulla pagina Facebook dell’evento ( https://www.facebook.com/events/699829783424585/

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