Codacons diffida governo Lega-5Stelle-Pd-Leu-FI. Rizzi: assurdo, chi è vaccinato deve fare tampone al rientro da vacanza all’estero

di Monica Rizzi – A cosa serve il vaccino se poi chi lo fa una volta che torna dall’estero per una vacanza deve di nuovo fare la trafila del tampone? Se il vaccino funziona, e ci martellano che è così, allora per quale motivo il governo di Draghi, dove ci sono forze che tuonano per la libertà vaccinale, la responsabilità e via chiacchierando, non fanno una piega davanti alle disposizioni di Roma? Ce lo dice il Codacons come stanno le cose. Ecco: “Chi oggi si reca in vacanza all’estero, anche se vaccinato in Italia, per rientrare in deve sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato 48 ore prima dell’ingresso, e in alcuni casi alla quarantena obbligatoria”. Lo denuncia la nota associazione che sul “paradosso tutto italiano” ha presentato ieri una diffida urgente al Governo.

“In Italia il riconoscimento della vaccinazione contro il Covid 19 ai fini dell’ingresso nel territorio con provenienza dall’estero non è ancora stato stabilito – spiega l’associazione dei consumatori -. È assurdo che altri paesi stranieri accettino il certificato di vaccinazione italiana per l’ingresso sul loro territorio, ma tale certificato non venga riconosciuto proprio dall’Italia per i suoi cittadini che rientrano in patria, richiedendo il tampone nelle 48 ore precedenti e/o rispettare la quarantena obbligatoria”.

Ma come, non c’è anche il Green Pass?

Che confusione sotto il cielo.

 

Monica Rizzi, Segretario organizzativo federale Grande Nord

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