Cipro: il Parlamento boccia il prelievo forzoso. Ue? Vai a quel paese…

di REDAZIONE

Il Parlamento cipriota ha bocciato il piano di salvataggio messo a punto dall’Unione Europea e il prelievo forzoso sui conti correnti bancari che doveva rappresentare il contributo del Paese al piano. In sede di votazione, 39 deputati hanno votato contro e 19 si sono astenuti.

La notizia della bocciatura del piano di salvataggio, respinto con 36 voti contrari, 19 astensioni e nessun voto a favore, e’ stata data dal presidente del Parlamento, Yiannakis Omirou. L’annuncio e’ stato accolto da manifestazioni di gioia dalla migliaia di cittadini ciprioti riuniti davanti all’Assemblea parlamentare. Parte integrale del compromesso raggiunto dall’Eurogruppo sul pacchetto di aiuti a favore di Cipro, per un massimo di 10 miliardi di euro, era il contributo da parte del Paese, 7 miliardi in tutto, in buona parte da raccogliere con un prelievo forzoso sui depositi bancari. Il compromesso messo a punto all’ultimo minuto dai partiti di Governo prevedeva una quota esente di 20mila euro, un’aliquota del 6,75% per i depositi tra 20.000 e 100.000 euro e una del 9,9% per quelli superiori al 9,9%. Intanto, il ministro delle Finanze cipriota, Michael Sarris, ha smentito le indiscrezioni secondo le quali avrebbe offerto le proprie dimissioni al Capo del Governo.

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