Cicchitto: se toccate le ferie dei parlamentari sarà crisi

di REDAZIONE

Le ferie sono sacre, inviolabili, anche per i protagonisti della politica italiana nel mezzo di un periodo della stessa che può dirsi tutt’altro che roseo. Tanto sacre che basta mettere in discussione il tema, e pensare di costruire un calendario degli appuntamenti a ridosso dei giorni di ferragosto, per minacciare di far cadere il governo. Se da un lato, infatti, c’è chi, come il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo propone di saltare le ferie e di lavorare qualche giorno in più in nome del Pil, dall’altro c’è chi, come il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, è di tutt’altro avviso e lo dice chiaramente al ministro per i Rapporti col Parlamento, Piero Giarda. Il curioso “siparietto” tra i due risale alla giornata di ieri, quando lasciando l’aula di Montecitorio dopo l’intervento di Mario Monti, Cicchitto avrebbe incrociato il ministro Giarda che stava proprio per discutere il calendario dei lavori col vicepresidente dei deputati pidiellini, Simone Baldelli.

Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri…io ci starò, perché tanto ho le vacanze a due ore da qui, ma non ci sarà nessun altro. A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo….
No ferie? Salta la maggioranza – In poche parole per Cicchitto non bisogna giocare con le ferie dei parlamentari perché potrebbe costare caro all’intero complesso della politica: è bene dunque “scaricare” tutto nelle mani di Giarda che, dal canto suo, alla richiesta dell’esponente del Pdl, sarebbe rimasto a bocca aperta e con appena un filo di voce lo avrebbe solo avvisato che stava appunto discutendo del tema con Baldelli: “Sto proprio parlando con lui del calendario…”.

FONTE ORIGINALE: www.fanpage.it

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