Chiuse Regioni, in giorni rossi sì visite fuori Comune

Con lo stop agli spostamenti tra le Regioni scattato oggi, entrano in vigore i divieti di Natale, anche se per ancora due giorni sara’ possibile prendere un caffe’ al bar, pranzare al ristorante, fare gli ultimi regali e muoversi nella propria Regione senza alcuna autocertificazione. Tra 48 ore l’Italia sara’ invece tutta in zona rossa e ci rimarra’ dalla Vigilia di Natale fino al 27 dicembre, dal 30 dicembre al 3 gennaio e ancora il 5 e 6 gennaio, dieci giorni in tutto in cui ci sara’, di fatto, in un lockdown generalizzato. Al momento non sono pero’ previste ulteriori misure restrittive, dopo la scoperta della variante inglese del virus che si propaga molto piu’ velocemente: allo stop ai voli dalla Gran Bretagna non dovrebbe seguire un inasprimento dei divieti gia’ in atto e questo, sottolineano fonti di governo, sostanzialmente per due motivi. Non siamo nelle condizioni del Regno Unito, con 35mila casi al giorno, e soprattutto scatteranno a breve i divieti previsti per le feste natalizie, che impongono misure gia’ molto stringenti.

Nelle prossime ore potrebbero essere bloccati anche i voli da e per l’Olanda e il Lussemburgo, ha detto il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia precisando comunque che si trattera’ di una decisione a livello europeo. Dunque il lavoro che si sta facendo e’ in queste ore e’ quello di rintracciare piu’ soggetti possibili che possano aver contratto la variante inglese del virus e isolarli. Solo per l’inizio di gennaio, se questo non bastasse e se i casi dovessero impennarsi, si valutera’ se prolungare le restrizioni o introdurne di altre, a partire dalla scuola. Dal 24 l’Italia sara’ quindi tutta in zona rossa: saranno chiusi bar, ristoranti e negozi – ad eccezione di supermercati e generi alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi e librerie -, si potra’ uscire per fare una passeggiata vicino casa con la mascherina e fare attivita’ sportiva da soli, sara’ necessaria l’autocertificazione per gli unici spostamenti consentiti, vale a dire quelli per comprovati motivi di lavoro, salute o necessita’ o per tornare alla propria residenza o domicilio. Ai divieti di spostamento il governo ha pero’ introdotto una deroga, quella che consente per tutto il periodo di Natale (24-6 gennaio) ad un massimo di due persone – piu’ eventuali figli minori di 14 anni, disabili e persone non autosufficienti che vivono con loro – di muoversi una sola volta al giorno per andare a trovare parenti o amici. Su questo punto sono arrivati due chiarimenti da parte del governo, che ha aggiornato le Faq sul sito di Palazzo Chigi.

Il primo riguarda la possibilita’, nei 10 giorni ‘rossi’, di poter andare a trovare amici e parenti anche in un comune diverso da quello di residenza, purche’ sempre nella stessa regione e sempre nel limite massimo di due persone. Il secondo riguarda invece i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti: nei giorni indicati con l’arancione durante le feste di Natale (28-29-30 dicembre e 4 gennaio) sara’ possibile per chi vi risiede andare anche in un’altra regione, sempre pero’ entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia. Un chiarimento per consentire a tutti coloro che abitano nelle zone confinanti di non rimanere tagliati fuori dalla possibilita’ di incontrare persone che abitano in un paese a pochi chilometri ma in un’altra regione. Il governo ha anche precisato la questione delle seconde case: tra oggi e il 6 gennaio “gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni”. Quanto ai coniugi o ai partner che vivono separati per motivi di lavoro sara’ invece possibile incontrarsi, “se il luogo per il ricongiungimento e’ quello in cui c’e’ residenza, domicilio o abitazione”. E sono consentiti anche gli spostamenti dei genitori separati, che possono andare a trovare i figli anche in un’altra regione o all’estero: rientra tra i motivi di necessita’, cosi’ come lo e’ l’assistenza ai genitori non autosufficienti. Non e’ invece mai consentito andare a trovare i genitori che sono in buona salute e vivono in un’altra regione, cosi’ come non sono consentiti “spostamenti per turismo extraregionali” tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

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