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Chi sblocca l’Italia affonda la Lombardia

di BRUNO FERRETTIassassins usa indipendenza

Ogni giorno si rafforza la convinzione che l’Italia sia uno strano paese abitato da un insieme di individui che curano unicamente il loro personale tornaconto. L’avvento di Renzi, votato da nessun elettore, ha dato vita ad un Governo che paradossalmente sta compiendo riforme epocali (!?) . Di questi giorni è il decreto “Sblocca Italia” . Tanti numeri, tante cifre, progetti di riforme che fanno rabbrividire pure la Merkel.

Attualissima è la nomina della Sig.ra Federica Mogherini quale “Alto Rappresentante Esteri della Comunità Europea” . Mica roba da ridere! Un successone per Renzi e per l’Italia. Sembrerebbe un paese che ha ritrovato smalto e brillantezza per affrontare le sfide del mercato globale e imporre ai partner Europei la nuova politica di sviluppo, pace e benessere.
Qualcosa non quadra. Le Regioni del mezzogiorno continuano, con la loro allegra spensieratezza mediterranea, a sconquassare i bilanci pubblici. Forestali, dipendenti pubblici degli enti locali, traffici vari, dei vari volontari stipendiati, per l’accoglienza di clandestini, gonfiano il passivo dello Stato italiano che provvederà solerte a risanare. Intanto qui, in Lombardia, continuiamo a pagare e una lenta agonia uccide e distrugge quel sistema economico e sociale che era il motore trainante del resto del Paese.
Oggi Artigiani e Imprenditori Lombardi si indebitano non per investire nell’Azienda ma per pagare Imposte, Tasse e Tributi. Imposte e Tasse che si devono versare anche se l’Azienda è in perdita. Come la follia dell’IRAP. Come l’IMU sui fabbricati produttivi. Come la Tares (Tributo Comunale sui rifiuti e servizi) . Ora provando ad abbozzare un ragionamento se l’attività produttiva è ferma e l’imprenditore getta follemente i risparmi di una vita nel calderone, si indebita nei confronti della banche, per cercare di onorare stipendi e salari, come può essere costretto a pagare la Tares ? Se l’attività è ferma quali rifiuti può produrre ? E quale reddito da fabbricato può giustificare l IMU ? Giusto. Meglio non abbozzare un ragionamento. Parimenti giovani e laureati e non guardano con sempre più interesse oltralpe e oltre oceano.

L’Australia attrae fatalmente fino a scalfire l’amore per questa magnifica terra Lombarda. I pochi lavoratori dipendenti rimasti , operai o impiegati, sono letteralmente tartassati. Il prelievo fiscale sulle buste paghe è pari alla quantità di sangue necessaria a soddisfare il Conte Dracula la prima notte del suo secolare risveglio. Si aggiungano poi le imposte locali e se malauguratamente qualcuno ha avuto l’infausta idea di comprarsi casa, questi possono dirsi fottuti.
Pare evidente quale falsità sia insita nello Stato italiano. I vari governi hanno tagliato trasferimenti ai Comuni Lombardi costringendoli ad imporre tasse locali. Si leggono “tasse locali” sono “tasse statali”. Prefetti e Segretari Comunali, lautamente pagati ( i loro stipendi non sono diminuiti di un centesimo), impongono queste regole sostenendo che devono far applicare la legge, eseguono ordini ricevuti. Leggi palesemente inique. Anche altri, nella storia recente, si sono detti innocenti per aver “solo” eseguito degli “ordini superiori” .
Aggiungiamo anche la fondamentale opera delle Banche nell’inasprire l’agonia.

Mentre, dai giornali, si apprende che la Banca Centrale Europea remunera con segno negativo i depositi delle altre Banche ( quindi sui depositi non percepiscono interessi ma li pagano), il Sig. Brambilla (se bravo e fortunato) per accedere al credito bancario paga il 12-14 % di interesse (più spese di vario genere) oltre ad ipotecarsi la casa. Oppure il suicidio come tante e troppe brave persone in questi mesi hanno scelto.
La società multietnica imposta dal trio Renzi – Alfano – Boldrini è ll tassello mancante per indebolire ulteriormente il sistema Lombardo. Non che spaventi il fatto di attrarre “cervelli” da ogni parte del mondo. Spaventa constatare che i “cervelli” se ne vanno e le nostra strade si riempiono di disperati ai quali non possiamo dare alcun futuro. Anzi condivideremo la miseria.
Ora mi pare che ci sia uno stridente contrasto tra l’Italia di Renzi e la nostra Lombardia. L’unica via possibile è l’Indipendenza, non già come arrogante e unilaterale decisione ma più realisticamente come unica via di salvezza per evitare il declino e la povertà. La strada è impervia e anche tra noi Lombardi qualche confuso lo riscontriamo. Il nostro interesse non potrà mai coincidere con quello di Romani, Siciliani, Calabresi e via discorrendo. Col massimo rispetto per quei popoli che sono stati illusi e sfruttati dalla Repubblica Italiana ma a nostre spese !

Bruno Ferretti, Centro Culturale Carlo Cattaneo

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