Chavez è morto. Per il suo vice è stato un intrigo. Cordoglio a Cuba

di REDAZIONE

Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, e’ morto dopo una lunga battaglia contro il cancro. A darne l’annuncio e’ stato il delfino Nicolas Maduro, che ha gridato al complotto, affermando che il “comandante” Chavez e’ stato avvelenato dai suoi nemici. Il Venezuela si avvia verso nuove elezioni entro 30 giorni. Nel frattempo il vicepresidente assumera’ la presidenza a interim.

OBAMA, CON MORTE CHAVEZ SI APRE NUOVO CAPITOLO Per il Venezuela “si apre un nuovo capitolo di storia”. Cosi’ il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha commentato in una nota la morte di Hugo Chavez mentre il Dipartimento di Stato Usa ha bollato come “assurde” le accuse di complotto mosse da Caracas. “In questo momento difficile – ha osservato Obama – gli Stati Uniti ribadiscono il loro sostegno al popolo venezuelano e il loro interesse a sviluppare un rapporto costruttivo con il governo del Venezuela. Gli Stati Uniti mantengono il loro impegno verso politiche volte a promuovere i principi democratici, il ruolo della legge e il rispetto dei diritti umani”. Poche ore prima dell’annuncio della morte di Chavez, il vicepresidente Nicolas Maduro aveva accusato gli Usa di aver complottato contro “il comandante”. “Stiamo seguendo le piste degli elementi che configurano questo complotto velenoso”, aveva attaccato Maduro durante un lungo intervento in tv paragonando il destino di Chavez a quello del leader palestinese Yasser Arafat e attribuendo le responsabilita’ “al nemico storico della Patria”.

PUTIN, “ERA UN UOMO NON COMUNE E FORTE” Chavez era un uomo “non comune e forte” che ha dato un enorme contributo alle relazioni tra Mosca e Caracas. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Era un uomo non comune e forte che guardava nel futuro e ha sempre puntato al massimo per se stesso”, ha scritto Putin nel telegramma di condoglianze inviato a Caracas.

IL CORDOGLIO DI CUBA, “ERA FIGLIO POLITICO DI FIDEL CASTRO” Il governo cubano ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per la morte del presidente venezuelano Hugo Chavez, definito “il figlio” politico di Fidel Castro, e ‘adottato’ dall’Avana durante la lunga malattia. Si stanno susseguendo in queste ore i messaggi di numerosissimi leader mondiali che esprimono cordoglio e vicinanza al popolo venezuelano. I presidenti brasiliano Dilma Rousseff, boliviano Evo Morales, argentino Cristina Fernandez, uruguaiano Jose’ Mujica, peruviano Ollanta Humala, hano gia’ annunciato la loro partecipazione ai funerali che si terranno venerdi’ a Caracas. Anche il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per onorare il “mio caro amico che continuera’ a vivere piu’ che mai ispirando le rivoluzioni in America Latina”. Un altro grande alleato di Chavez, il presidente del Nicaragua Daniel Ortega, ha promesso di continuare a “combattere” per l’unita’ latinoamericana e caraibica. Per il capo di Stato colombiano Juan Manuel Santos, “il migliore omaggio alla memoria di Chavez e’ realizzare il sogno che condivideva con noi altri: arrivare ad un accordo per la fine del conflitto in Colombia”. Anche le Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) hanno ricordato Chavez in un comunicato in cui definiscono la notizia “funesta”. Il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha espresso “le piu’ sentite condoglianze alla sua famiglia e al popolo venezuelano”. Il presidente cileno Sebastian Pinera ha ricordato “l’attitudine di Chavez all’integrazione” mentre il presidente paraguaiano Fernando Lugo si e’ detto “costernato”.

Piu’ duri invece i toni dell’organizzazione Human Rights Watch (HRW), che ha criticato “l’autoritarismo” di Chavez, accusandolo di essere “totalmente indifferente” ai diritti umani fondamentali.

L’ANNUNCIO ALLA NAZIONE DEL ‘DELFINO’ MADURO Il vicepresidente Nicolas Maduro aveva annunciato ieri in lacrime che il leader venezuelano e’ deceduto alle ore 16.25 locali. “Abbiamo ricevuto la dura e tragica notizia che il comandante e presidente Hugo Chavez e’ morto” aveva detto in una diretta tv dall’ospedale di Caracas mentre i militari intorno a lui gridavano “lunga vita a Chavez”. Chavez aveva 58 anni ed era stato ricoverato d’urgenza in ospedale il 18 febbraio scorso per l’aggravarsi delle sue condizioni. Ha guidato il Venezuela per 15 anni. Poche ore prima dell’annuncio, Maduro aveva detto che il cancro che da circa diciotto mesi affliggeva Hugo Chavez, gia’ operato quattro volte a Cuba e appena riaggravatosi per complicanze polmonari, e’ il risultato di un “attacco da parte dei nemici storici” del Venezuela, e rientra nel “fuoco di fila” di complotti contro il leader. Maduro aveva fatto il paragone’ con l’ex numero 1 dell’Olp, Yasser Arafat, ventilando l’esistenza di un “piano di destabilizzazione del Paese. “Non abbiamo alcun dubbio”, aveva rincarato la dose Maduro, “arrivera’ il momento indicato dalla storia in cui si potra’ istituire una commissione scientifica d’inchiesta che accerti come il comandante Chavez sia stato attaccato”. Il vicepresidente aveva aggiunto di aver ordinato l’espulsione dal Paese di un addetto militare dell’ambasciata degli Stati Uniti a Caracas: si tratta del rappresentante dell’Aviazione, David del Monaco, che avrebbe “proposto piani cospiratori” a ufficiali venezuelani in servizio attivo con l’intento di indurli a organizzare un golpe.

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