Centrodestra diviso alla meta

“Il centrodestra che doveva aprirsi alle formazioni minori, alle esperienze dei sindaci, alle forze civiche, si è riproposto uguale a tre anni fa, chiuso nei tre partiti centrali. Il centrodestra di Berlusconi è un po’ nostalgico, mentre da Salvini ci si aspetta novità e orgoglio, pensavo fosse l’uomo giusto per aprire il centrodestra a tutti i movimenti innovativi. Ma per ora non l’ha fatto”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital. “L’unica che penso stia dicendo la verità è Giorgia Meloni. Con Meloni -prosegue Toti- abbiamo avuto idee molto diverse ma in questo momento mi sembra l’unica che stia perseguendo un’idea di centrodestra diverso. Se invece di aprirsi, ci si chiude in casa anche in stanze separate mi sembra un cattivo viatico”.

“Vertice del Centrodestra ad Arcore? Solo attraverso un’unita’ reale e sostanziale la coalizione, che gia’ oggi rappresenta la maggioranza degli italiani, puo’ essere realmente vincente. Il centrodestra e’ sinonimo di buon governo a tutti i livelli territoriali. Adesso siamo al lavoro per le elezioni amministrative, ma e’ chiaro che guardiamo al traguardo delle prossime Politiche. Per vincere ci vuole una coalizione unita. Uniti si vince, divisi si perde”. Lo ha detto la coordinatrice lombarda di Forza Italia Licia Ronzulli, in un’intervista a La Repubblica. “La coalizione e’ un valore se sta insieme e vince. Altrimenti non e’ piu’ un valore”, ha aggiunto Ronzulli che poi alla domanda se la sua nomina a coordinatrice sia un passo avanti verso la federazione del centrodestra di cui avevano parlato sia Berlusconi sia Salvini, la senatrice sottolinea: “Non sono qua per unire Forza Italia alla Lega, tantomeno per portare Forza Italia nella Lega – conclude Ronzulli -. Non c’e’ nessuna fusione. Forza Italia e’ fiera e orgogliosa della sua storia e del suo percorso”.

 

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