QUELLE “CELLULE DORMIENTI” SPARSE IN TUTTO IL MONDO

di RODOLFO BALLARDINI

Dormienti. In Occidente i cosiddetti musulmani buoni esistono, sono pochi e per lo più non sono inseriti tra i loro correligionari, non frequentano le moschee. In linea di massima sono le ragazze della seconda o terza generazione che cercano di vivere e di accettare i nostri sistemi di vita. In molto casi, come la cronaca ha purtroppo registrato, perdono la vita uccise dai famigliari, dai padri, dai fratelli o dagli zii. Sono normalmente oggetto di violenze fisiche e morali che, insieme agli omicidi, vengono considerate come episodi di violenza familiare.

Così non è: soprattutto gli omicidi sono da ritenersi assassinii rituali regolati dal Corano e dalle altre leggi islamiche. Gli imam e i dottori della legge islamica sostengono per l’appunto la teoria della violenza familiare e gli islamisti occidentali, salvo rare eccezioni, tengono loro concione. Si tratta di chiara “Dhimmitudine” che accomuna anche gli intervistatori dei media nazionali i quali, ignoranti in materia, accettano di buon grado le spiegazioni”presa per i fondelli” dei barbuti imam. Il comportamento di costoro risponde a precisi canoni tendenti a confondere l’Occidente. Vedremo in dettaglio di cosa si tratta.

La massa dei musulmani immigrata va precauzionalmente considerata un insieme di “cellule dormienti”, assopite magari da decenni, pronte al sanguinoso risveglio su ordine. Non è un segreto, sono i capi islamici a dirlo e basterebbe ascoltarli ma certe notizie si perdono e compete al nostro quotidiano darne conto ai lettori. Lo scorso Giugno l’iraniano Brig. Gen. Mohammad-Reza Naghdi, durante un incontro riservato agli alti ufficiali delle Guardie della Rivoluzione e delle milizie Basij ha confidato che l’Iran ha infiltrato da anni in Occidente cellule dormienti pronte al risveglio in caso di attacco al paese. Prima in Europa, specie in Gran Bretagna, e da qui negli USA, specialmente a New York. E in questi giorni un altro comandante delle Guardie, Hussein Babai, ha rivelato che cellule terroristiche di Hezbollah, il gruppo terroristico libanese sotto la guida iraniana, avevano pianificato azioni di guerra contro Israele sin dal 2006. Ha anche specificato che attraverso la presunta “Primavera araba” l’Iran ha ampliato il suo raggio d’azione in quei Paesi ad ex guida laica nei quali non era presente e che lo scopo è quello di costruire un mondo islamico. Secondo rapporti dell’intelligence, le Guardie della Rivoluzione che guidano le cellule, Quds Forces, svolgono con successo propaganda ed affiliazioni utilizzando moschee, centri culturali islamici,associazioni studentesche islamiche e sono sovente in contatto con altri gruppi come i Fratelli Musulmani e musulmani di etnia afghana o pakistana già in Occidente per infettarne la società.

Ma non è finita. Hassan Abbasi, per lungo tempo alto ufficiale delle Guardie della Rivoluzione ed ora esperto in strategia politica iraniana, ha dichiarato che il dovere di ogni buon musulmano è quello di portare il terrore nei Paesi degli infedeli. Ha sottolineato che gli agenti islamici infiltrati negli USA hanno individuato non meno di 800 siti sensibili che saranno attaccati al momento giusto per creare caos, instabilità, morti e disastri. E se questo è avvenuto negli States, nulla esclude che ciò possa accadere anche in Europa la cui politica insensata di immigrazione incontrollata espone il fianco al terrorismo. La capacità islamica di stringere alleanze anche con forze che dovrebbero essere loro ostili ha un che di istrionico. Basterà rammentare che nella guerra tra la Croazia e la Serbia, i musulmani erano alleati con i cattolici croati contro i serbi cristiano ortodossi con l’obiettivo di trasformare il Kossovo in una enclave musulmana. E ancora, durante la II G.M nei Balcani operavano le divisioni delle SS musulmane.

Le “Quds Forces” e le cellule di Hezbollah sono presenti in gran numero nell’America Latina, soprattutto in Venezuela, e in Messico sono alleate con i cartelli della droga che le aiutano a penetrare negli Stati Uniti. Non è questo il luogo dove spiegare i motivi di tanto odio verso l’Occidente ed i suoi valori. Brevemente, al di là di quanto sancisce il Corano e le disposizioni impartite da Maometto, dovere del musulmano di fare la guerra agli infedeli, punizione divina per il musulmano che si rifiuta, dal punto di vista sciita è irrinunciabile la conquista del mondo per dar modo al dodicesimo grande imam Mahdi, deceduto nel 13° secolo, di ritornare dall’oltretomba dove è in attesa del successo della rivoluzione islamica mondiale (Armageddon). Secondo il dogma sciita, egli non è morto ma si è allontanato scomparendo dal mondo. In questa ottica, l’Iran ha preparato centinaia di giovani terroristi aspiranti suicidi, troveranno nel paradiso di Allah 72 giovinette sempre vergini, pronti a colpire installazioni e strutture americane presenti in 112 Paesi. Ci si renderà conto che ogni dialogo è impossibile ed il solo pensarci è una forma di suicidio.

L’ideologo del regime di Ahmadinejad, Hassan Rahim Poor Azgadi, in una trasmissione intitolata ”Un modello per il domani,” recentemente diffusa dalla Tv di stato iraniana, ha invocato e chiamato a raccolta i fedeli per il jihad in Europa e in America, promettendo l’esportazione della rivoluzione iraniana.

 

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