Celentano, un filosofo, un poeta o un furbacchione? L’è ‘n terù…

di TONTOLO

Grandi discussioni al bar del mio paese sulle ultime posizioni di Celentano in materia etica e di politica. Il professor Zampetti lo definisce l’ultimo dei filosofi. Il ragionier Roscia dice che è un poeta. Il Beppe che è un furbacchione.  La Rosetta si illanguidisce ai suoi monologhi.  Che chi sostiene sia un eroe e chi un ciarlatano, un fine dicitore, un musicista sopraffino o un capo popolo. La discussione è andata avanti per tutta la sera. Solo il Carluccio se ne è rimasto in un cantone a sorseggiare il suo quartino in pensoso silenzio. Alla fine gli abbiamo chiesto cosa ne pensa.

L’è ‘n terù”: lapidario, essenziale ed efficace.


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7 Comments

  1. Lapidario, essenziale, efficace e razzista. Detto questo, Celentano r mane un ciarlatano; ma i ciarlatani non sono necessariamente terroni. Sfido chi vuole a dimostrarmi il contrario.

  2. a l’è giusta! e l’axevu delongu pènsau: e nu basta nasce in te un postu, pe esse de un postu! drentu ti sei de un autra banda!!!!! a l’è cuscì!!!!!!

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