CELENTANO CONTRO I VESCOVI: FINGONO DI NON CAPIRE

del DIRETTORE

Il predicatore è tornato, per chiarire, ma non per chiedere scusa. Anzi, ha ribadito il suo messaggio. Adriano Celentano nell’ultima serata del Festival di Sanremo non ha deluso le attese ed alimenterà nuove polemiche. Riferendosi al suo intervento nella prima puntata ha detto: “La corporazione dei media si è coalizzata contro di me, manco avessi fatto un attentato allo Stato. Pochi mi hanno difeso e fra di essi mi ha sorpreso Don Mario che, intervenendo alla trasmissione della Venier, ha mostrato di aver capito quello che i Vescovi hanno fatto finta di non capire. Anche Travaglio, che sembrava aver capito, poi non ha resistito alla tentazione di affondare il coltello nella piaga, che non è la mia piaga ma la vostra piaga”.

E che cosa non avrebbero voluto capire i Vescovi, Travaglio e quasi tutti i media? Ecco la spiegazione: “Sono venuto qui per fare quattro chiacchiere con quei quattro gatti di 16 milioni di spettatori che vedono il Festival di Morandi, per parlare del di quello che c’è dopo, per fantasticare sulla grandiosità del Paradiso. Noi siamo  solo una particella rispetto a quello che il Padre nostro ha creato. L’unica via per non interromperci è la sua. E’ su questi temi che dovrebbero basarsi giornali che si chiamano Famiglia Cristiana e anche Avvenire. Ma loro invece parlano della politica del mondo anziché della politica di Dio: perché Gesù era un politico che apriva il suo cuore ai bisognosi. Anche Giuda era un politico, ma che voleva sfruttare la forza di Gesù a fini di potere. Quando dico che quei giornali andrebbero, e sottolineo andrebbero, chiusi, non voglio esercitare nessuna forma di censura. Esprimo solo un parere visto che siamo in democrazia”.

A questo punto dal pubblico è partita qualche protesta e l’anziano Molleggiato ha replicato: “Fatemi finire di parlare, magari c’è qualcosa di interessante anche per voi. Io non ho il potere di chiudere un giornale, come invece qualcuno non ha esitato a chiudere molte cose. Io i giornali non li chiuderei, ma li cambierei. Ho espresso un desiderio, per me potete stare aperti, ma almeno cambiate la testate. Parlare di Dio vuol dire mettere insieme una serie di studiosi che paragonano la vita di Gesù alla realtà di oggi. Bisognerebbe far rivivere la figura di Gesù, questo dovrebbero fare Famiglia Cristiana e Avvenire”.

E alla fine Gianni Morandi gli ha tributato un grande omaggio: “Celentano ama la musica, ama Sanremo, ama i giornali, ama la gente, ama tutti. E io non me lo dimenticherò mai”. Probabilmente è stata questa l’uscita di scena, almeno da questa scena, di due personaggi che hanno attraversato mezzo secolo di spettacolo, televisione e altro.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

LE AZIENDE EUROPEE AMANO ANCORA POCO LE DONNE

Articolo successivo

LA LIRA BATTENTE CELEBRA IL BRIGANTAGGIO