Gli Indipendenti - Page 131

Lega, torna la Dc o l’indipendenza?

di ROBERTO BERNARDELLI* Ma gli indipendentisti con chi potrebbero dialogare meglio? Con Matteo Salvini o con Umberto Bossi? O con nessuno di loro due? In ogni caso, la Lega come soggetto politico calante o crescente, deludente o apparente, è una sponda o un oggetto vago del desiderio per chi ambiva a sogni di libertà? Noi

Tosi e Maroni vogliono la seggiola. Ma voi indipendentisti, che volete?

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI A leggere i manifesti e sentire le dichiarazioni, l’Italia è piena di indipendentisti di cui, peraltro, non si conoscono i programmi ma solo generici intenti. Non faccio l’elenco perché saltano fuori come i funghi in piena stagione. Una sola cosa è certa: non vanno d’accordo tra di loro neanche a

Ecco tutte le ragioni perché il Cav si ritiri

di ANGELO BARAGGIA* Caro Signor Silvio Berlusconi (ci consenta di chiamarla caro, lei è sempre simpatico e gentile, a differenza dei suoi avversari che invece sono o comici o antipatici, e comunque sempre beceri, arroganti, supponenti e spocchiosi), lei è stato accusato di innumerevoli “crimini”, andiamo ad analizzarne una parte: –    Evasore fiscale: ammesso

Chi vota Umberto Bossi? Ma se verrà sconfitto uscirà di scena

di STEFANIA PIAZZO Aveva chiesto il congresso entro l’anno. Non poteva aspettare, altrimenti sarebbe stato in difficoltà. Umberto Bossi non poteva non candidarsi. Nessuno, dei pochi rimasti dopo la decimazione maroniana-tosiana, gli sarebbero “andati dietro”. Doveva candidarsi per forza. Certo, nessuno può dire se nella testa del “Capo” la sua discesa in campo resisterà sino

Arriva il “leghista” Passera

di STEFANIA PIAZZO Arriva il… leghista Corrado Passera. Quello che andò agli Stati generali del Lingotto, alle otto e mezza del mattino, riempiendo la sala. Parlano del commissariamento degli enti non virtuosi… Quello che oggi se la prende col canone Rai, che vuole togliere 300 miliardi al pubblico per darli ai “poveri”, e cioè giù

Ecco ciò che gli indipendentisti non vedono

di ALESSANDRO MORANDINI Proprio su questa testata, tra articoli e commenti, emerge, oltre alla consueta indignazione verso i quotidiani episodi di spreco di denaro pubblico, corruzione, inciviltà e parassitismo che caratterizzano il Sud dell’Italia, incredulità. Come è possibile, ci si chiede, che la parte più produttiva ed europea della penisola resti dormiente, non si rivolti,