Altri mondi - Page 149

SECESSIONE SCOZZESE E CRISI DELL’EUROZONA

di STEFANO MAGNI Quando una coppia divorzia, ci sono sempre i parenti pronti a ficcare il naso nella separazione. Passando dal micro al macro, quando due nazioni si separano, ci sono sempre conseguenze nelle organizzazioni internazionali di cui entrambe facevano parte, quando erano sotto un unico Stato. Il Regno Unito, oltre a essere membro dell’Onu,…

DAL TRATTATO DI MAASTRICHT A QUELLO DI NIZZA

di ALBERTO LEMBO  Il “Trattato sull’Unione europea”, più conosciuto sotto il nome di “Trattato di Maastricht“ (firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1° novembre 1993), che seguiva le prime elezioni del Parlamento Europeo (1979), l’istituzione del Sistema Monetario Europeo e la sottoscrizione dell’”Atto unico europeo”, affermava la volontà degli Stati membri…

CAMERON: LA TOBIN TAX NON E’ ROBIN HOOD

di STEFANO MAGNI Fareste spegnere un incendio da un piromane? No? E allora perché mai le istituzioni europee dovrebbero poterci salvare dalla crisi, imponendo una nuova tassa? Questo è sicuramente quel che deve aver pensato il premier britannico David Cameron, quando è stata ventilata, di nuovo, la proposta europea di una tassa sulle transazioni finanziarie.…

SCOZIA, REFERENDUM VERSO UN NUOVO STATO

di ANDREA MARCHESETTI Edimburgo è una città con tre parlamenti pur non essendo la capitale di alcuno stato. Questa situazione si appresta a cambiare con un referendum indipendentista che potrebbe presto fare della Scozia un nuovo stato sovrano. Tra il 2014 e il 2016, gli scozzesi saranno chiamati a decidere se vorranno creare un nuovo…

VERSO I TRATTATI EUROPEI PARTENDO MALE

di ALBERTO LEMBO Il trattato di pace imposto all’Italia dai vincitori (è istruttivo e divertente insieme leggere in questa lista di avvoltoi i nomi di soggetti come  Belgio, Olanda, Cina e Brasile)   fu sottoscritto a Parigi dai rappresentanti italiani il 10 febbraio 1947. Il trattato, frutto della “cupidigia di servilismo” (così si espresse V.…

L’UE PRONTA AD INVADERE L’UNGHERIA

di STEFANO MAGNI L’Unione Europea si prepara a invadere l’Ungheria. Non muoverà i carri armati, come ha fatto l’Urss nel 1956, quando Budapest aveva cercato di insorgere contro il dominio sovietico. Bruxelles userà armi non violente, ma altrettanto efficaci. L’arma economica innanzitutto: viene messo in dubbio il prestito di Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale…