Catalogna, non c’è accordo. Si rischiano nuove elezioni

Incertezza sul futuro del governo regionale della Catalogna, segnalano i media spagnoli: i partiti hanno tempo fino al 26 maggio per trovare un accordo su una maggioranza ed evitare di tornare al voto dopo le elezioni dello scorso febbraio, ma la trattativa tra le due formazioni con piu’ opzioni di formarla, gli indipendentisti di Esquerra Republicana e di Junts per Catalunya, e’ bloccata. Oggi il leader di Junts, Jordi Sa’nchez (attualmente in carcere), ha chiesto a Esquerra in un’intervista a Catalunya Ra’dio di “riprendere” la negoziazione, dopo che Pere Aragone’s, leader di quest’ultima e candidato proposto dalla presidente del Parlamento regionale per guidare il nuovo esecutivo l’aveva data per interrotta nel weekend, chiedendo a Junts gli appoggi necessari per governare da solo. Intanto, dal centrosinistra non indipendentista del Partito Socialista (primo partito per numero di voti alle ultime elezioni) e di En Comu Podem si intensificano le richieste a Aragone’s di studiare una maggioranza alternativa a quella con Junts. Esquerra e i socialisti hanno ottenuto rispettivamente 33 seggi alle ultime elezioni. La maggioranza in Parlamento si raggiunge a 68 seggi.

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