CATALOGNA: APPROVATA LA DICHIARAZIONE DI SOVRANITA’

di REDAZIONE

Al suo esordio dopo le elezioni regionali dello scorso novembre, il Parlament della Catalogna ha oggi approvato con una maggioranza di 85 voti contro 44, l’annunciata dichiarazione sulla sovranità della Catalogna, proclamandola ”soggetto politico e giuridico sovrano”. Hanno votato a favore i centristi di CiU, Esquerra Republicana, Iniciativa e Cup. Contrari i socialisti del Psc (ma non tutti), i Popolari e i Ciutadans.

“La dichiarazione di sovranità approvata oggi dal Parlamento Catalano rappresenta un risultato storico che, di fatto, avvia l’iter per l’indipendenza della Catalogna. Dal Veneto e dal Nord Italia guardiamo con grande interesse e attenzione quanto sta avvenendo a Barcellona perché la ‘via catalana’ all’indipendenza, che culminerà con il referendum per il distacco dalla Spagna previsto nel 2014, rappresenta sempre più un modello da seguire ed esportare anche da noi”.  Con queste parole l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, responsabile federale del dipartimento Europa della Lega Nord, commenta la Dichiarazione di sovranità approvata oggi dal Parlamento della Catalogna.

“Non siamo più in presenza di proclami propagandistici, ma di fatti concreti e seri che faranno da apripista per molti popoli e territori in tutta Europa – aggiunge l’on. Bizzotto – Da oggi, lo Stato catalano indipendente inizia concretamente a prendere forma: una maggioranza trasversale che va dal partito del Governatore Artur Mas alla sinistra repubblicana, ha messo a punto una road map chiara e dettagliata che consentirà di realizzare, in tempi relativamente brevi, la volontà della stragrande maggioranza dei catalani: l’indipendenza dalla Spagna”.

“Oggi è stato messo il primo mattone per la costruzione della nuova Europa dei Popoli – conclude l’eurodeputata Bizzotto – perché il modello catalano produrrà un effetto domino che si allargherà a molte aree d’Europa: anche nel Nord Italia, dove sta crescendo esponenzialmente la voglia di libertà e di autonomia da Roma”.

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