Catalogna, ancora un giorno poi domenica il voto. Manuale d’uso clandestino…!

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Il governo catalano è determinato, domenica prossima, a svolgere il referendum di indipendenza, consultazione che il governo centrale spagnolo, invece, è assolutamente deciso ad impedire. “Possiamo garantire che c’è tutto quello che serve per votare”, ha detto il ministro degli esteri regionale della Catalogna, Raul Romeva. “Possiamo stampare le schede elettorali tutte le volte che sarà necessario, abbiamo il registro elettorale, le schede elettorali, e i seggi elettorali saranno operativi”. Ecco quello che sappiamo sui preparativi del governo catalano per il voto:

– Liste elettorali – La legge per il referendum approvata dal parlamento regionale della Catalogna il 6 settembre specifica che gli elettori “residenti della Catalogna e all’estero” sono circa 5,5 milioni. La Corte Costituzionale spagnola ha sospeso la legge istitutiva del referendum poiché contiene alcune norme che violano la costituzione. Le liste dei votanti devono essere trasparenti e pubbliche, ma l’elenco non è stato ancora pubblicato integralmente.

– Collegio elettorale –  Per sapere dove votare, gli elettori devono andare sui siti web ed inserire le loro informazioni personali. I siti web cambiano continuamente poiché le autorità spagnole li chiudono. Il vice presidente catalano Oriol Junqueras ha detto ieri che gli elettori possono anche sapere dove votare tramite il servizio di messaggeria Telegram.

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