CASTELLI, UN VERO NAUFRAGO PER L’ISOLA DEI FAMOSI

di TONTOLO

Il ministro Castelli vuole andare all’Isola dei Famosi. L’abbiamo visto salire scalzo e con la faccia da circostanza  la collina di Medjugorje  con i fotografi al seguito, l’abbiamo visto in tutti i salotti televisivi con l’espressione meno devota di chi la sa lunga. Abbiamo visto la sua signora, la Sara, con chador, veli e velette girare per l’Iraq e l’Afganistan assieme ai “nostri eroici soldati” a portare conforto a quelle popolazioni, sempre con il fotografo al seguito. Insomma è una famiglia che ci tiene all’immagine e che si adegua con straordinaria capacità a tutte le situazioni.

Lui è uno che sa fare di tutto, il senatore, l’ingegnere, lo sponsor della Tav, il ministro della giustizia, il sapiente televisivo e adesso anche il pistola sull’Isola: ingegnere di lotta e di governo.

Ci aveva provato a fare Robinson Crusoe (in verità, più il selvaggio Venerdì) anche il primo figlio del Bossi, quello che fa i rally, ma non era abbastanza ganzo, oppure – dice qualcuno – che glielo aveva proibito il padre perché voleva andarci lui. Castelli è un po’ più vecchiotto  ma ce lo vedo bene, dall’”Isola che non c’è” del federalismo leghista a quella dei Famosi, da Medjugorie a Luxuria, buono per tutte le parti e tutte le stagioni. Un vero naufrago.

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