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Cassazione su Totò Riina: ai domiciliari. E OGGI LO VOGLIAMO LASCIARE LIBERO? Una morte dignitosa sì, ma IN CARCERE

 

Hanno scritto su Facebook…

vittime riinadi MARCO REGUZZONI -I corpi a brandelli dei due fratellini nella foto, Giuseppe e Salvatore, sono stati trovati centinaia di metri lontano dal corpo dilaniato della loro mamma che li stava portando a scuola.
All’autore del gesto, un ANIMALE di nome TOTO’ RIINA, arrestato dopo anni di latitanza e decine di ergastoli, nel 2001 hanno tolto il regime di “carcere duro”.
Oggi vorrebbero addirittura liberarlo perché “non sta bene”.
Ma i poveri Giuseppe e Salvatore non sono le uniche vittime. No. La BESTIA ha ammazzato o fatto ammazzare il capitano Emanuele Basile, il tenente colonnello Giuseppe Russo, i commissari Beppe Montana e Ninni Cassarà, i giudici Antonino Scopelliti, Cesare Terranova, Giangiacomo Ciaccio Montalto, Alberto Giacomelli, Rocco Chinnici, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il capo della mobile Boris Giuliano… E’ condannato per la strage di Capaci in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la scorta (Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo), la strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque dei suoi uomini di scorta (Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), stragi come quella di Via dei Georgofili, in cui persero la vita 5 persone e subirono enormi danni musei e chiese, la strage di viale Lazio… e ancora ha ammazzato o fatto ammazzare Paolo Giaccone, Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Michele Reina, Giovanni Mungiovino, Giuseppe Cammarata, Salvatore Saitta, Alfio Trovato.. oltre ad altri numerosi mafiosi o ex mafiosi. QUESTE SOLO LE CONDANNE DEFINITIVE.
E OGGI LO VOGLIAMO LASCIARE LIBERO? Una morte dignitosa si, ma IN CARCERE.
La pena deve essere certa e se uno ha venti-trenta ergastoli, secondo me NON deve vedere più nè il proprio letto, nè amici, parenti e congregato mafioso annesso.
Purtroppo la CASSAZIONE la pensa diversamente e gli ha concesso i domiciliari. SI proprio così, GLI HANNO DATO I DOMICILIARI.
Giuseppe e Salvatore (e i figli e i genitori di tutti i morti ammazzati) vi chiediamo perdono.

Per la cronaca dalle agenzie (Ansa): “Non ho ancora letto il provvedimento della Corte di Cassazione, aspetto di averlo. Certamente, pero’, andro’ personalmente all’udienza davanti al tribunale di sorveglianza”. Lo dice il procuratore generale di Bologna Ignazio De Francisci commentando la decisione della Suprema Corte di accogliere il ricorso del difensore di Toto’ Riina che chiedeva il differimento della pena o, in subordine, la detenzione domiciliare per l’anziano boss. La richiesta era stata respinta lo scorso anno dal tribunale di sorveglianza di Bologna, che pero’, secondo la Cassazione, nel motivare il diniego aveva omesso “di considerare il complessivo stato morboso del detenuto e le sue condizioni generali di scadimento fisico”. La parola passa ora nuovamente al tribunale di sorveglianza che non ha ancora fissato l’udienza per discutere il ricorso.

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