CARO MILITANTE LEGHISTA SERVE UNA GRANDE PURIFICAZIONE

di LUCA PODESTA’

Caro militante leghista,

ti immagino scosso in questi momenti da sentimenti forti e contrastanti. Lo sbigottimento, la delusione, la rabbia, la voglia di reazione, le tue appassionate considerazioni di contrasto alle contestazioni che ti vengono fatte nei confronti di un partito (no… non più un movimento… un partito… devi accettarlo!) che ti ha assorbito tanti anni della tua vita, fin da quando tu, donna o uomo onesto e spinto da un ideale di indipendenza per la tua terra hai aderito a quello che credevi fosse qualcosa che al meglio rappresentava quella grande spinta di rinnovamento e rivolta che sentivi dentro. Capisco cosa stai provando. Ti stanno rubando un sogno, anzi, te l’hanno già rubato, solo che tu rifiuti di accettare la realtà. Non accetti l’idea di star portando ancora acqua al mulino della gente sbagliata. Gente che ha in mano il TUO movimento e l’ha trasformato in un perfetto meccanismo vorace degno della peggior partitocrazia romana coi suoi sistemi, le sue dinamiche, i suoi difetti, le sue immoralità. Gente che non ti restituirà indietro la tua indomita, antica e romantica nave di Sandokan dove essere pirati lì a bordo equivaleva essere anche guerrieri per difendere la propria Isola di Mompracem. Ora ti accorgi di essere lì a bordo in compagnia e sottoposto a personaggi di ben inferiore caratura romanzesca. Questo non solo, beninteso, per responsabilità ed accuse di comportamenti, sempre più maleodoranti  che sono, tuttavia, ancora tutti da provare. Lasciamo il tempo ai fatti. Bensì per l’evidente ragione che questi personaggi in tanti anni di navigazione, tutto hanno fatto, tranne che guidare la nave verso l’ Isola promessa.

I comportamenti dei comandanti di bordo, dal Capitano ai suoi ufficiali sottoposti non può non farti venire il mal di mare. La nave, dalla rotta impazzita, la stanno facendo ballare loro. L’ammutinamento, in mancanza di una radicale revisione delle responsabilità di bordo, è d’obbligo. Non sono il solo a pensare, come già è stato scritto,  che l’unica piccola possibilità di pulizia interna del partito passa attraverso un Congresso Federale da istituirsi SUBITO o perlomeno AL PIU’ PRESTO in tempi certi e definiti per drasticamente rinnovare praticamente TUTTO. Cariche, uomini, strategie e condotta politica. Verso quegli ideali ed obiettivi per i quali il movimento è nato e che sono sistematicamente traditi dal 99% degli esponenti attuali che poggiano il deretano su una cadrega superiore a quella di qualsiasi Segretario Provinciale ad essere buoni. In mancanza di questo non può che calare il sipario. Pensaci bene, l’ Articolo 1 del vostro Statuto attuale, lo saprai a memoria immagino, approvato in un lontano Congresso Federale di un decennio fa praticamente li mette in contrasto con ogni loro azione politica. Da qualsiasi candidato Sindaco che non vede l’ora di sfoggiare una bella fascia tricolore sul petto all’ ex Ministro degli Interni (sì, anche lui…) di una Repubblica Italiana dalla quale si dichiara di voler secedere.

Vada il partito, anzi ritorni movimento, in mano ad esponenti giovani ed assolutamente non compromessi col passato periodo, non solo governativo, di intrallazzi col potere centralista romano e con l’abbraccio con formazioni politiche che nulla hanno a che vedere con una idea di autodeterminazione dei popoli, soprattutto quelle gestite da miliardari globalisti o da servi progressisti della grande finanza europea. Solo una Grande Purificazione e Redenzione potrà riportare la Lega a fianco di tutti quei movimenti indipendentisti che stanno rialimentando, loro soli, le speranze di tutti coloro che non si sono mai arresi a vedere la propria come una terra indipendente. Sono Friulani, Sardi, Veneti, Lombardi, Liguri, Siciliani e, comunque, tutti coloro che non si sono arresi all’ evidenza della Grande Bugia della Padania raccontata da uomini che sono stati i primi a non comportarsi come padani, ma come classici levantini, coi loro bizantinismi e le loro menzogne ed incoerenze. La coerenza spesso non porta poltrone e ricchezze, ma almeno ti fa continuare a poterti guardare allo specchio senza una sensazione di disgusto. Cosa che, credo, nei vertici della Lega Nord di oggi molti non possono più fare.

Caro militante leghista riprenditi l’unica bandiera storica che nessun “brevetto” o “atto notarile” ti potrà mai strappare di mano quella della tua città, del tuo popolo, o della tua nazione alla quale senti veramente di appartenere. Gilberto Oneto nel suo saggio di tanti anni fa “Bandiere di Libertà” ti aveva dato tante nozioni storiche. Devi riscoprirle e farle rivivere se vuoi riprendere il timone della tua nave.

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