CARO MARONI, SE QUESTO E’ IL “MODELLO VERONA”!!!

LETTERA APERTA*

Su tutti i quotidiani e televisioni nazionali non passa giorno senza che l’ex ministro degli Interni Maroni non parli ed esalti il cosiddetto “modello Verona” recentemente plasmatosi dopo le elezioni amministrative. Vorrei fare, da vecchio simpatizzante (voto Lega Nord da circa 15 anni) alcune considerazioni che forse sono sfuggite al futuro leader (così sembrerebbe…) del partito. Innanzitutto non capisco cosa ci sia da esultare dopo un misero 10% ottenuto dalla Lega a Verona, appena 3 assessori e 5 consiglieri comunali eletti (di cui la sorella del sindaco sarà per l’ennesima volta capogruppo…). Nelle circoscrizioni cittadine i presidenti e consiglieri leghisti sono praticamente scomparsi a scapito dei candidati della Lista Tosi (anche in questo caso uno dei pochi leghisti eletti, casualità, è il papà di Tosi). In provincia scaligera la Lega Nord ha perso ovunque, anche in comuni importanti amministrati per decenni. La Lega Nord, fuori Verona, praticamente non esiste più. Proprio il segretario provinciale, commentando i risultati (non dovrebbe essere proprio lui il principale responsabile delle sonore batoste raccolte?) non ha trovato di meglio che dichiarare: “Basta con slogan, basta con la Padania, Po e ampolle…”. Tosi invece: “Pontida? Roba da Fantozzi, o piove o fa troppo caldo, meglio annullarla…”. Alla faccia della storia e dei simboli del partito.

Ciò premesso, ritornando alla futura amministrazione-modello, vorrei far notare a Maroni che la giunta veronese appena insediata è formata in stragrande maggioranza da meridionali (senza offesa, ovviamente), vecchi democristiani della prima Repubblica, ex assessori di precedenti amministrazioni targati Udc (!!), Forza Italia, qualche aennino, senza dimenticare il coordinatore della famosa lista Tosi, quel tale Miglioranzi, Fiamma Tricolore, i suoi trascorsi estremisti sono stati raccontati da tutti i giornali nazionali. Tutti i sopracitati (ve ne fosse uno laureato, alla faccia della competenza tanto invocata da Maroni…) recordman di preferenze, vivono di politica da oltre 10 anni, tra consigli comunali, giunte, consigli di amministrazione, enti vari, etc…

E questo sarebbe il nuovo corso, la nuova Lega 2.0, il futuro, i rottamatori?? Vorrei inoltre che l’ex ministro ci spiegasse qual è il nesso e il credo politico comune tra la Lega Nord e le diverse anime e sensibilità democristiane-fasciste-casiniane-forziste che collaboreranno con Tosi. In Giunta siederanno la “bellezza” di 3 soli rappresentanti della Lega Nord: uno è un ex esponente fino a pochi anni fa di Forza Italia, mai visto in 15 anni una volta ad una manifestazione, ad una cena, ad una festa, ad un dibattito politico del partito. Il secondo viene etichettato come “tecnico”, tale Toffali (anche per lui vale il discorso precedente circa la sua partecipazione attiva all’interno della Lega) divenuto famoso per una prima pagina del Corriere della Sera, dove il noto giornalista Rizzo ne ha esaltato le virtù “affaristiche” in operazioni e gare d’appalto ritenute poco chiare…

Ultima considerazione: sembrerebbe che i delfini designati dal nuovo Bobo-leader siano appunto il primo cittadino di Verona e Matteo  Salvini che tutti ricorderanno per i “simpatici” cori sui napoletani e il colera (i filmati girano ancora in rete), venne spedito a Bruxelles per evitare altri danni, e qualche anno prima per la proposta su autobus differenziati per gli extracomunitari. Come conciliare le posizioni di Salvini con quelle di Tosi che da tempo dichiara ormai di essere il sindaco di tutti anche degli stranieri?? “Modello Verona”???? Mah…

*un vecchio leghista non 2.0

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