Capo Rizzuto? No, Bergamo. ‘Ndrangheta anche in terra orobica

I Carabinieri di Bergamo hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Dda di Brescia, nei confronti di 4 persone, legate alla ‘ndrangheta e accusate a vario titolo di estorsione, usura, riciclaggio ed autoriciclaggio di denaro e bancarotta fraudolenta. I provvedimenti di oggi arrivano all’esito del proseguimento dell’operazione ‘Papa’ che aveva gia’ portato nel marzo 2019, all’arresto di 19 persone da parte dei militari orobici e di quelli del Ros di Brescia.

In particolare, gli inquirenti hanno scoperto l’esistenza di un gruppo di soggetti, alcuni originari della provincia di Bergamo, altri di quella di Crotone, che avevano messo in piedi un sistema di estorsioni nell’ambito del campo dei trasporti di merce oltre a realizzare un meccanismo di false acquisizioni societarie, fallimenti fraudolenti e fornitura di prestiti a tasso usuraio. Stando alle indagini, con l’intento di portare via clienti, il proprietario di una ditta di trasporti della provincia, insieme a uomini appartenenti al clan “Arena” operante in Isola di Capo Rizzuto (KR), si sarebbe recato presso un suo concorrente, minacciandolo ed imponendogli un numero limitato di clienti, al fine di avere il controllo di un vero e proprio “cartello” nel settore dei trasporti dei mezzi pesanti. E’ stato poi possibile accertare come, al fine di inserirsi nel mercato, gli uomini del clan “Arena”, con la complicita’ dell’imprenditore locale, avessero messo in piedi un complicato sistema di acquisizione fittizia di una ditta di trasporti, al fine di poter operare in prima persona all’interno del settore e, soprattutto, per poter riciclare soldi provento di illecite attivita’. Societa’ che poi, successivamente, veniva fatta fallire in maniera fraudolenta, come riscontrato dai Carabinieri. Gli uomini del clan, dopo essersi stanziati definitivamente in provincia di Bergamo, avrebbero inoltre creato un sistema di prestiti con tasso usuraio e, in un caso specifico, a fronte di un prestito elargito ad un imprenditore, avevano ottenuto, in maniera sproporzionata rispetto a quanto prestato, la parte di una vendita di un immobile, venduto a un prezzo totalmente fuori mercato. Contestualmente, sono in corso perquisizioni a carico di numerosi obiettivi, anche correlati a operazioni di falsa fatturazione e altri reati fiscali, compiuti dai medesimi indagati in concorso con numerosi soggetti compiacenti, alcuni dei quali prestatisi a fare da prestanome per le societa’ ‘cartiere’, altri operanti nel settore della consulenza contabile e fiscale. In relazione a tali reati, le indagini e le operazioni di perquisizione sono eseguite congiuntamente al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bergamo.

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