CAOS ITALIANO 2 – Protesta taxi blocca lavori alla Camera

E’ stata sconvocata la seduta della commissione Attivita’ produttive alla Camera prevista nel pomeriggio di ieri per esaminare il ddl Concorrenza. La X Commissione era convocata alle 14.30 ma e’ stata annullata poco prima. Prosegue il confronto sui vari punti del ddl, anche se al momento non sono previste riunioni maggioranza-Governo. Il nodo principale rimane quello dei taxi. Al momento rimane convocata la seduta di questa mattina.

Mentre nel centro di Roma proseguivano le contestazioni dei tassisti contro le indicazioni per la riforma del comparto contenute dal disegno di legge, e’ circolata l’indiscrezione circa l’ipotesi di una mediazione ministeriale per lo stralcio di alcune norme contestate dalla categoria.

“Il Governo non deve cedere alle violenze dei tassisti e deve proseguire sulla strada del Ddl concorrenza introducendo nel comparto e innovazioni che servono ai consumatori, rimandate da troppi anni”. Lo afferma il Codacons, commentando le proteste odierne delle auto bianche. “Quanto sta accadendo a Roma e nel resto d’Italia e’ intollerabile e ancora una volta mette in luce il comportamento violento della categoria. – afferma il Codacons – La politica non deve scendere a compromessi e non deve accettare i ricatti dei tassisti, adeguando la normativa sul trasporto pubblico non di linea alle possibilita’ offerte dalla moderna tecnologia. Siamo pronti a chiedere l’intervento dei Prefetti e a denunciare in Procura tutti quei tassisti che si renderanno protagonisti di proteste fuorilegge o atti scorretti a danno degli utenti” conclude il Codacons.

La vicenda delle proteste dei tassisti è paradigmatica rispetto al governo Draghi: da una parte il Presidente del Consiglio, le forze liberali e riformatrici come +Europa/Azione, la vera concorrenza, come si intende nei paesi UE e negli USA e dall’altra parte le cornacchie di destra e sinistra in cerca di consenso da parte di corporazioni varie mobilitate in difesa delle proprie rendite a danno dei cittadini, e che votano un provvedimento in Senato per poi chiedere di eliminarlo davanti ai blocchi dei tassisti, mettendo in difficoltà il governo, questa è una politica penosa e irresponsabile”. Lo dice Valerio Federico, componente della segreteria di Più Europa. “Serve – prosegue – più offerta di taxi, di NCC e di servizi tecnologici allo scopo. Serve concorrenza, servono costi più contenuti. Si devono dare più licenze con forme di compensazione per chi in passato le ha pagate. Serve prendere esempio dagli altri paesi, dalle grandi città dell’occidente, che crescono e che guardano alle opportunità dei cittadini e non a quelle di pochi interessati e organizzati”, conclude Federico.

Oltre duecento tassisti manifestano a Torino hanno occupato con le loro auto l’intera piazza Vittorio Veneto, per protesta contro il Ddl concorrenza. Un blitz che rientra nelle azioni di questi giorni di sciopero. “Continueremo cosi’ fino a che non avremo risposte certe. L’articolo 10 del Ddl deve essere stralciato. Siamo stanchi di non ricevere risposte e siamo pronti a bloccare le citta’”. I tassisti sul piede di guerra si preparano ad altre iniziative “a sorpresa”, annunciano. Con la protesta i Taxi ieri erano praticamente introvabili in tutta la citta’, stazioni ferroviarie comprese.

 

 

 

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