Caos Covid: rinviare riapertura scuole e bonus alle famiglie

di Giacomo Chiappori -La situazione di emergenza, circoscritta per ora in alcune aree, dovuta al prevedibile riacutizzarsi dei contagi da Covid, impone l’adozione di una serie di rapide misure.

Spargere ottimismo non solo non serve a nulla, ma bisogna dirlo chiaro e forte: è un comportamento che concorre a diffondere il virus.

Se io fossi già Presidente della Regione Liguria, come prima cosa disporrei seduta stante il rinvio dell’apertura delle scuole di due settimane e ciò per tre motivi lampanti e sotto gli occhi di tutti.

Primo. La struttura scolastica non può sopperire solo con la buona volontà degli insegnanti e del personale scolastico alla mancanza di mezzi e di linee guida attuabili.

Secondo. E’ assurdo e demenziale aprire le scuole il 14, dopo 5 giorni richiuderle per organizzare le elezioni e poi riaprile di nuovo: i costi sono enormi.

Terzo. Se nelle scuole si scoprono focolai c’è il rischio concreto che saltino pure le elezioni (convocate in fretta e furia oltre tempo massimo il giorno dopo aver fatto una nuova legge elettorale) soprattutto se la scuola in questione è anche seggio elettorale.

In contemporanea deve essere riconosciuto ad almeno uno dei genitori il diritto a stare a casa per poter seguire i figli concedendo maternità o paternità straordinarie, bonus economici e sconti fiscali alle famiglie.

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