Candidatura di Bossi: soffia aria di scissione nella Lega

di REDAZIONE

Spira un venticello di scissione nella Lega Nord. “Aveva proprio ragione De Andre’… I giovani sono giovani, ma la storia non puo’ essere dimenticata. Caro Maroni decidi in fretta se candidare Bossi oppure no, perche’ io, da vecchio come tu mi definisci, ho ancora tanta
energia e chiedero’ a Umberto Bossi di fare una lista civica d’appoggio che, se ti comporterai bene, potrebbe essere anche di appoggio a te in Lombardia. A livello nazionale vediamo: di certo ne’ con Monti, ne’ con Bersani”. Risponde cosi il deputato della Lega Nord Giacomo Chiappori, alle dichiarazioni del segretario Roberto Maroni sulla ricandidatura del Senatur. “Il segretario, che per me e’ ancora Umberto Bossi – dice Chiappori rivolgendosi a Maroni – non avrebbe fatto le migliaia di errori che hai fatto tu fino ad oggi”.

Che Chiappori, un fedelissimo di Umberto Bossi, possa aver parlato senza il via libera del Vecchio Capo è del tutto improbabile. Questo malessere, in realtà, dipende non solo dalla candidatura del Senatur, ma di tutto il gruppo dei bossiani che rischia di essere spazzato via alle prossime politiche. Essendo ormai scontato che la legge elettorale resterà il Porcellum, ai bossiani per rivendicare qualche posto garantito nelle liste non resta che minacciare la scissione, che sottrarrebbe al Carroccio voti preziosi.

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