CAMPIONI DI AUTONOMIA – Boni: scusa Attilio, non ho capito. Prima vuoi che decida Roma poi ti lamenti se ci chiudono in casa?

di Davide Boni – C’è un problema di politica bipolare in Lombardia. La ricordiamo tutti l’impuntatura dei governatori e in primis di quello lombardo che volevano provvedimenti nazionali, cioè una assunzione di responsabilità in capo al governo sul futuro delle chiusure o meno dei territori. Il Dpcm ha subito ritardi proprio per questo. “Decidete voi”, hanno detto i governatori. PercHè è più facile poi sfilarsi dal peso delle decisioni nelle ore più difficili. E adesso?

Adesso a capo delle proteste c’è proprio l’Attilio. Io non sono stato informato se non dalla tv della zona rossa in Lombardia, si lamenta. E cosa ti aspettavi, caro governatore? Che mandassero un messaggino? Vi siete chiamati fuori, come se la storia non ci dicesse che Roma non chiede mai permesso. Una volta che la si delega a fare al nostro posto, Roma agisce.

Che errore clamoroso. In compagnia dell’altro governatore del centrodestra del Piemonte. Perché quando si è nella palta si cerca solidarietà, vero?

In tutto questo svettano le parole di Luca Zaia, al quale va dato il merito di decidere. Lo fa nel bene o nel male. Agisce e si sfila dalla figuraccia dei suoi colleghi. Leggere le sue ultime dichiarazioni.

“Penso sia legittimo protestare, ma è fondamentale il contraddittorio. Io non vengo a lamentarmi. Nel momento in cui c’è questo casino e tutti i giorni facciamo la conta dei morti penso sia fondamentale che il presidente del Veneto si occupi del Veneto”. Così  Zaia, oggi a ‘Radio Anch’io’, su Rai Radio uno, parla delle misure introdotte dall’ultimo dpcm e dall’inserimento del Veneto nella fascia gialla. “Le cose non sono mai perfette, c’è sempre qualcosa da rivendicare, ma cerchiamo di andare avanti con l’obiettivo di uscirne fuori velocemente. Il picco dovrebbe essere il 20 novembre e poi la curva dovrebbe scendere, ma nulla è certo”.

Insomma, poche ciacole. Più fatti e più coraggio. Povera Lombardia.

Davide Boni, segretario nazionale Grande Nord Lombardia

Print Friendly, PDF & Email

1 Comment

  1. Anche se è vero che in caso di emergenze gravi come la pandemia è unico resposabile il governo di roma e le sue decisioni o non decisioni, è pur vero che le regioni con i loro governatori devono stare molto attenti a quello che fanno o non fanno, dicono o non dicono.
    A roma sono in molti a non volere le autonomie differenziate secondo costituzione e credetemi se scrivo che ci stanno pensando seriamente di come cambiare la costituzione e farla finita con le autonomie regionali.
    Certi governatori farebbero bene prima di parlare, esternare, scrivere o altro di pensarci molto bene perchè quello che dicono o fanno o chiedono o non chiedono è la chiave che useranno per toglierci definitivamente l’autonomia regionale.
    Assumersi le responsabilità è un dovere di un politico. Fare come Salvini non paga. Quindi è necessario esercitare il più possibile la propria autonomia assumendosi delle responsabilità anche se vanno contro certi interessi sia di parte che personali.
    Caso contrario come sta avvenendo troppo spesso meglio sarebbe dare le dimissioni o agire da veri responsabili. Zaia docet………
    WSM

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Protesta nazionale emittenti locali: passaggio a DVB-T2 costo per famiglie

Articolo successivo

La stoccata di Giorgetti: Lezione da voto Usa? Meno social più comizi...