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Cameron: stranieri? Prima versate, poi avrete…

di DISCANTABAUCHIcameron

Sigarette, una scheda telefonica, un sussidio, una casa…. appena sbarcarti. Nel caso si lavori e si perda il posto, è tutto garantito. Disoccupazione, diritto alla casa, all’asilo. Tira un’aria diversa invece in Gran Bretagna e nessuno si straccia le vesti per la proposta del primo ministro britannico David Cameron per contenere l’immigrazione proveniente dall’Ue. Il principio è: “contribuire prima di ricevere”.

Il governo quindi si appresta a modificare la prassi attuale in cui l’accesso a sussidi e al credito d’imposta è immediato, imponendo che i lavoratori siano stati impiegati nel Regno Unito per quattro anni prima di potervi accedere. Altro punto su cui il governo si concentra è su coloro che giungono nel Paese in cerca di lavoro che, al contrario di quanto avviene attualmente, secondo la proposta di Cameron non avrebbero più accesso immediato al sussidio di disoccupazione e se risultano ancora senza occupazione dopo sei mesi dall’arrivo devono lasciare il Paese.

Non finisce qui: Cameron punta a limitare gli abusi alla libera circolazione, creando un sistema più rigido – e che riguardi tutta l’Ue, nell’auspicio del premier britannico – con maggiori poteri per espulsioni e limiti ai rientri. See… capirai in Italia!

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1 Comment

  1. Da noi invece pare voglia passare una legge delega che depenalizzerà l’occupazione abusiva a patto che non avvenga a danno di edifici pubblici e che non venga fatta armi in pugno.

    In altre parole, VENGHINO SIORI VENGHINO che ci sono tante seconde case di privati a vostra completa disposizione.

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